Il Tirreno

Grosseto

L’esperto: devono essere incenerite da una ditta specializzata

Maxi multa per chi smaltisce le carcasse senza il permesso

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BASTARDINO Il piccolo Attila premiato dall’assessore Giuseppe Monaci come “Bastardino più bastardino” che c’è

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 GROSSETO. Nell'eterna querelle tra gli amanti dei gatti e i fan irremovibili dei cani una cosa è certa: quando uno di loro ci lascia, spesso è come perdere uno di famiglia.  E, dunque, in attesa del cimitero di Principina Terra, come sistemarne le spoglie in modo dignitoso?  Nel freddo gergo della burocrazia, un animale morto che sia una mucca o un criceto è considerato "sottoprodotto di origine animale" e va "smaltito" secondo procedure prefissate.  «Le carcasse degli animali d'affezione - spiega il dottor Giuseppe Abbati, veterinario della Asl - sono considerate sottoprodotto di categoria 1 e devono essere smaltite attraverso l'incenerimento da ditte specializzate (in provincia ne esistono due, ndc). Ci sono però delle deroghe per chi possiede un terreno. In questo caso si può chiedere di sotterrare l'animale in proprio, naturalmente seguendo tutti gli accorgimenti igienici previsti».  Chi viene sorpreso a sotterrare il proprio cane o gatto in posti vietati - come in pineta o in campagna - la multa è di 3mila euro.  Chi di piccole lapidi e fiori freschi non ne vuol sapere ha, però, un'alternativa: il cimitero virtuale. Su siti come www.bau.it, www.ilparadisodeglianimali.it e tanti altri, italiani e internazionali, si possono pubblicare foto e ricordi degli amici di una vita. Anche se la tomba è virtuale, l'affetto per Fido e Micio rimane autentico. F.F.

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