Il dolore
Un altro episodio dopo quello di cui era rimasto vittima un tabaccaio per la vendita di gratta e vinci per 900 euro
Un assegno scoperto per comprare il cane
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ASSEGNI Si moltiplicano i casi di truffa in città Truffato un allevatore di Principina Terra: aveva ricevuto il titolo da un albanese
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GROSSETO. Non solo in tabaccheria. La truffa con l'assegno ha colpito anche altrove. In particolare, la vittima più recente è stata un allevatore di cani di razza che giorni fa ha venduto un esemplare di valore ricevendo in pagamento un assegno. Quando è andato a riscuoterlo, ha scoperto che era scoperto. Non gli è rimasto che presentare denuncia ai carabinieri. L'uomo, che è titolare di un allevamento nei pressi del capoluogo, non lontano da Principina Terra, ha venduto un cucciolo a un uomo di nazionalità albanese, a quanto pare. E si sa che quando i cani sono di razza si fa presto a raggiungere cifre elevate, anche 1.500-2.000 euro. Lo straniero ha visionato alcuni esemplari, poi ne ha scelto uno e ha raggiunto l'accordo con l'allevatore. Nulla sembrava far presagire un esito infelice della trattativa. Così l'allevatore è andato a depositare in banca l'assegno ricevuto per l'occasione. La brutta sorpresa è arrivata in fondo. Giorni fa era toccato a un tabaccaio, rimasto truffato - in questo caso da una donna - per l'acquisto di biglietti gratta e vinci per un importo da 900 euro: pagati con un assegno. La denuncia è stata contro ignoti anche se la donna aveva esibito il suo documento di identità proprio per convincere il tabaccaio ad accettare il pagamento con l'assegno. La truffatrice si era premunita e aveva guadagnato tempo: si era presentata venerdì alle 17, quando le banche sono già chiuse e servono oltre 48 ore prima di verificare la bontà del titolo ricevuto. P.S.
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