Sicurezza
Molo pieno di imbarcazioni e azioni della società in aumento
Tornano gli yachts alla Pilarella Approdi, spunta l'ipotesi Cutini
Renzo Wongher
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ORMEGGI PIENI. A Pilarella arrivano gli yachts 2 MINUTI DI LETTURA
PORTO S.STEFANO. Di questi tempi, lo scorso anno, gli yacht stavano lasciando la banchina della Pilarella che sarebbe rimasta incomprensibilmente vuota per quasi tutta l'estate. Quest'anno la situazione è migliorata e la Pilarella è già tutta occupata, dalla risega del moletto della Sanità fino al bar Da Giulia. Il sindaco Arturo Cerulli, è soddisfatto. «La situazione è più che positiva - dice - basta fare una foto o una passeggiata e si vede che il molo non solo è pieno, è più che pieno. Ci sono barche in esubero e non sappiamo dove metterle. La cosa ci fa piacere e dispiacere nello stesso tempo nel senso che vorremmo fare di più e non possiamo farlo. Questo è veramente un peccato ma siamo contenti perché la stagione si prospetta bene». Non si può parlare della Pirarella senza parlare della partecipata Argentario Approdi che l'ha in concessione. Il consiglio è tutto nuovo, ma il presidente non è ancora stato nominato. «Il 7 luglio ci sarà l'assemblea - spiega Cerulli - per il passaggio di consegne al nuovo consiglio di amministrazione che eleggerà il presidente. Per questa carica si fa il nome di Laura Cutini ma ancora la cosa non è ufficiale». L'arrivo delle barche potrebbe rendere più appetibili per i privati le azioni della società che il Comune vorrebbe tutte per se. Chi la spunterà, i privati o l'amministrazione? «Io penso che la spunterà la legge - dice Cerulli - perché alla fine dovremo fare le cose non secondo i nostri desiderata. Noi vorremmo che Argentario Approdi fosse interamente pubblica perché così era nata. Oggi si va verso una soluzione nazionale che vede la maggior parte delle partecipate, tra cui anche Argentario Approdi, come società da liquidare. E' vero che molte partecipate sono dei carrozzoni che servono per pagare qualcuno. Non è certamente il caso di Argentario Approdi, sia per l'esiguità dei compensi dei suoi dirigenti, sia perché presenta bilanci in attivo, quindi vedremo cosa faranno gli altri e noi ci adegueremo».
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