Trasporti
«Sottotetti, clima d'incertezza»
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CONFARTIGIANATO. Il direttore Mauro Ciani Anche Confartigianato va all'attacco: «Decisione inopportuna»
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GROSSETO. Dopo Cna e Ance anche la Confartigianato, con il direttore Mauro Ciani, contesta aspramente il "blitz" in consiglio comunale che ha variato le norme sui sottotetti, ritenendo le modifiche "inopportune". «Come già evidenziato - scrive Mario Ciani - nelle audizioni delle recenti consultazioni della IV commissione consiliare e nelle varie sedute dell'osservatorio comunale sul regolamento edilizio, Confartigiantao, senza voler entrare nel merito della questione tecnica, che pare comunque assai discutibile, ritiene inopportuna la modifica sostanziale del contenuto dell'articolo 58 del Regolamento Edilizio che di fatto provocherà un cambiamento radicale (in negativo) sugli investimenti immobiliari compiuti dalle aziende del comparto costruzioni». Serviva, secondo Confartigianato, una rivisitazione del Regolamento Urbanistico, che invece è in ritardo. «Abbisamo sempre riconosciuto la necessità di una rivisitazione della normativa specifica (regolamento edilizio) che regolamenta la realizzazione dei nuovi sottotetti e l'utilizzo degli esistenti, soprattutto per tentare di riscrivere l'articolato in modalità più facilmente comprensibile agli operatori; è stato però più volte evidenziato, che non si rilevava un urgenza tale da dover approvare le modifiche in totale scollegamento sia dalla recente normativa regionale in materia di "recupero abitativo dei sottotetti" che dalle modifiche urbanistiche di più ampia rilevanza che saranno generate nei prossimi mesi in occasione dell'agognata adozione del regolamento urbanistico; tanto più se si considera il fatto che quasi sicuramente le modifiche proposte non potranno risultare totalmente compatibili con le altre disposizioni del Regolamento stesso e dovranno quindi essere nuovamente riscritte od adeguate, creando ulteriore confusione in un settore importantissimo per l'intera economia locale quale è quello dell'edilizia, che risulta già in stato di evidente difficoltà per la crisi congiunturale».
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