Finanza
Preleva denaro col bancomat rubato
Giovane bielorusso condannato a 9 mesi anche per furti su auto Nel febbraio scorso aveva patteggiato per una vicenda analoga
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Condanna a 9 mesi e 300 euro di multa per Andrej Cassani, 23 anni, bielorusso residente a Roselle, che nel febbraio scorso aveva già patteggiato (ma all'udienza preliminare) 2 anni di reclusione per l'uso indebito di carte di credito altrui e alcuni furti su auto. Quattro i capi contestati per i quali è stato giudicato in dibattimento dal dottor Compagnucci.
Il primo è appunto relativo a un altro bancomat e alle carte di credito di un grossetano: un prelievo riuscito a Roselle (250 euro) e altri falliti. Falliti perché il titolare aveva subito bloccato le carte. Tutto ciò il 25 marzo dell'anno scorso. A quella stessa data risale anche la seconda contestazione: il furto all'interno della Polo dello stesso titolare delle carte di credito, posteggiata lungo via Batignanese a Roselle.
Le carte erano custodite nell'auto insieme ai documenti di identità, alla patente, a un cellulare, a un mazzo di chiavi e infine a 50 euro. E chiaramente il furto è precedente all'utilizzo delle carte. E invece del 7 aprile 2009 la seconda contestazione di furto. Stavolta non su un'auto ma di un'auto, una Punto di una società di leasing, lasciata a Roselle. Cassani si sarebbe impadronito delle chiavi dell'auto dopo averle prelevate dall'appartamento del proprietario. Infine la ricettazione. Quella di un marsupio con mazzi di chiavi, un'agenda e diversi documenti contabili, rubati sempre il 7 aprile.
Cassani era stato arrestato il 25 settembre scorso e poi messo ai domiciliari. Ma un mese dopo era stato di nuovo rimesso in carcere. Tornato libero, anche se con obblighi, era finito in carcere: ha assistito a quest'ultima udienza da detenuto. L'arresto di settembre era scattato quando Cassani si era presentato in banca per prelevare del denaro con una tesserina, rubata, con la quale aveva già effettuato prelievi allo sportello automatico. Poiché la carta era stata bloccata dal titolare, la banca non aveva dato seguito. Cassani era uscito precipitosamente ma le telecamere lo avevano immortalato e così la polizia si era messa sulle sue tracce. A casa gli era stata trovata della refurtiva: oggetti rubati su auto.
Il primo è appunto relativo a un altro bancomat e alle carte di credito di un grossetano: un prelievo riuscito a Roselle (250 euro) e altri falliti. Falliti perché il titolare aveva subito bloccato le carte. Tutto ciò il 25 marzo dell'anno scorso. A quella stessa data risale anche la seconda contestazione: il furto all'interno della Polo dello stesso titolare delle carte di credito, posteggiata lungo via Batignanese a Roselle.
Le carte erano custodite nell'auto insieme ai documenti di identità, alla patente, a un cellulare, a un mazzo di chiavi e infine a 50 euro. E chiaramente il furto è precedente all'utilizzo delle carte. E invece del 7 aprile 2009 la seconda contestazione di furto. Stavolta non su un'auto ma di un'auto, una Punto di una società di leasing, lasciata a Roselle. Cassani si sarebbe impadronito delle chiavi dell'auto dopo averle prelevate dall'appartamento del proprietario. Infine la ricettazione. Quella di un marsupio con mazzi di chiavi, un'agenda e diversi documenti contabili, rubati sempre il 7 aprile.
Cassani era stato arrestato il 25 settembre scorso e poi messo ai domiciliari. Ma un mese dopo era stato di nuovo rimesso in carcere. Tornato libero, anche se con obblighi, era finito in carcere: ha assistito a quest'ultima udienza da detenuto. L'arresto di settembre era scattato quando Cassani si era presentato in banca per prelevare del denaro con una tesserina, rubata, con la quale aveva già effettuato prelievi allo sportello automatico. Poiché la carta era stata bloccata dal titolare, la banca non aveva dato seguito. Cassani era uscito precipitosamente ma le telecamere lo avevano immortalato e così la polizia si era messa sulle sue tracce. A casa gli era stata trovata della refurtiva: oggetti rubati su auto.
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