Il dolore
Il sindaco Baldi elenca tutti gli interventi
«Non fa il bene di nessuno screditare il Parco Centrale»
◗
BALDI. Sindaco di Follonica si sente attaccata 2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. «Non fa bene a nessuno screditare il progetto del Parco Centrale». Così il sindaco di Follonica, Eleonora Baldi, dopo gli attacchi degli ambientalisti. La Baldi dice un fermo 'no' ai messaggi che stanno arrivando in questo ultimo periodo sul Parco Centrale, li definisce "fuorvianti" e "semplicistici". «È grave - afferma infatti il sindaco di Follonica - che si stia tentando di screditare un progetto assolutamente fondamentale per il futuro della città». Per questo Eleonora Baldi, attraverso una lettera aperta, spiega le varie modifiche all'idea di partenza lasciata in eredità dalla giunta guidata dal suo predecessore Claudio Saragosa. «L'amministrazione - afferma Baldi - ha ottenuto i finanziamenti regionali con un progetto preliminare: quindi ancora ad uno stato embrionale, che deve poi svilupparsi ed evolversi in tutti i suoi aspetti tecnici e programmatici, perché si passi dal "sogno" alla "realtà". E la realtà è quella di un progetto che costituisce l'evoluzione di un'idea originaria e che porta la firma di uno dei più prestigiosi architetti di fama mondiale: Goncalo Byrne. L'attuale stato del progetto prende come riferimento tutta l'area dell'ex ippodromo, oltre 50mila metri quadri, rispetto ai 30mila del progetto originario, e interviene anche prevedendo e quantificando (elementi assenti prima) i doverosi interventi sulla viabilità costituiti dal nuovo asse viario e dagli accessi all'area da via Massetana». La Baldi sottolinea, inoltre, che, con lo stesso criterio, sono stati progettati e quantificati i nuovi percorsi pedonali e ciclabili, e l'area mercatale che è stata compattata per renderla maggiormente fruibile dai pedoni, rispetto all'idea originaria (due lunghe file di 500 metri l'una). L'arena spettacoli - continua - è passata da 5.000 mq a 10.000 per - come spiega ancora il sindaco - offrire alla città uno spazio adeguato alle esigenze. Gli elementi strutturali abbandonano l'idea originaria del cemento armato a favore del legno, le aree verdi sono progettate anch'esse». I parcheggi interrati che, spiega il sindaco «avrebbero avuto un costo esorbitante e analogo impatto ambientale, sono stati sostituiti dai posti auto a raso, così come il ponte, giudicato sfavorevolmente dalla sovraintendenza è stato tolto e sostituito da strutture a raso in legno che costeggiano il Petraia. Questo significa stravolgere in senso negativo un progetto per la città?». «No - conclude - questo significa mantenere i criteri e le linee progettuali stabilite e che hanno ottenuto il finanziamento, e far evolvere il progetto dalla fase embrionale verso la sua attuazione. Non serve a nessuno e non fa bene a nessuno diffondere messaggio squalificanti». Infine il Comune è aperto; chiunque può scrivere al garante, Gemma Mauri, per conoscere gli aspetti del piano. P. V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
