Il Tirreno

Grosseto

«La geotermia non ha effetti sulla falda freatica»

<b>AMIATA.</b> Un soffione boracifero
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AMIATA. Un soffione boracifero

Enel Green Power ribatte, illustrando i dati, alle preoccupazioni del Wwf

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 FIRENZE. Il Wwf dice che la falda acquifera si è abbasata a causa dello sfruttamento geotermico. «Finora - ribatte Enel Green Power - ogni ricostruzione idrogeologica della falda dell'Amiata si basava su metodi indiretti, eseguiti in tempi e con metodi diversi fra loro, in base ai quali alcuni soggetti avevano azzardato ipotesi e confronti inaffidabili dal punto di vista scientifico con la pretesa di ricostruire una fantomatica evoluzione temporale del livello di falda». Enel Green Power dice che «il pozzetto piezometrico ha fornito finalmente un dato sperimentale che costituirà un punto di riferimento importante per elaborare mappe più certe e plausibili. Il dato emerso a Poggio Trazzuolo ha rinvenuto la falda alla profondità di 301.6 metri: il valore del livello di falda, rilevato dal piezometro, non costituisce una sorpresa poiché il pozzetto è ubicato a soli 3-4 km dalle sorgenti del Fiora e, in un contesto idrogeologico ad elevata permeabilità come quello delle vulcaniti amiatine, è assolutamente logico che il livello dell'acquifero freatico non possa risultare a quote eccessivamente maggiori rispetto a quelle delle sorgenti stesse, cosicché il dislivello misurato è di circa 100 metri. Il livello registrato nel pozzetto piezometrico, peraltro, è coerente con i valori rilevati in alcuni dei pochi pozzi geotermici che, in zona Bagnore, hanno attraversato le vulcaniti. È importante sottolineare che, pur tenendo in considerazione la significatività del dato sperimentale rilevato, resta da verificare la variabilità nel tempo del livello freatico e le eventuali correlazioni con eventi esterni». A questo proposito, Enel Green Power fa notare che «in questi ultimi mesi, durante i quali le precipitazioni sono considerevolmente aumentate, si è registrato un conseguente e sensibile incremento nelle portate delle sorgenti di Santa Fiora, nonostante le quantità del fluido estratto dal sistema geotermico siano rimaste costanti». Un dato importante, quindi, che Enel Green Power tiene a ribadire perché «se come richiesto da alcuni esponenti dei comitati del territorio, le centrali geotermiche fossero state fermate, il dato sarebbe stato fuorviante ed avrebbe indotto ad ascrivere l'aumento della portata delle sorgenti allo spegnimento degli impianti e non all'incremento delle precipitazioni».  In definitiva Enel Green Power ribadisce che, per quanto riguarda le caratteristiche e l'evoluzione dell'acquifero geotermico, i dati finora disponibili confermano l'assenza di interferenze tra il sistema geotermico e quello freatico. «In ogni caso - conclude -, per verificare l'eventuale esistenza di un'anomala inflessione, sarà necessario elaborare una mappa piezometrica attraverso una rilevazione in altro sito, preferibilmente dove i metodi indiretti hanno indicato livelli freatici a quote più elevate».

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di Redazione web