Attenzione
«Cominci con l'evitare i troppi sprechi»
Fra.Go.
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AL POSTO DI. Luca Agresti coordinatore Pdl commenta i dati del sondaggio Nel mirino del centrodestra l'acquisto del teatro Moderno
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GROSSETO. «Sbaglia chi guarda il dito invece della luna. Perché le vacche sono magre per tutti e allora, chi governa, deve sapersi assumere le proprie responsabilità. I propri oneri e anche i propri onori. Sindaco in testa». Parole di Luca Agresti, coordinatore provinciale del Popolo delle libertà. Ma se a governare la città fosse il Pdl, dove metterebbe le mani il sindaco di centrosinistra per gestire quegli 8 milioni di euro che spariranno dalle casse dell'amministrazione nei prossimi due anni? «Di sicuro non taglieremmo nemmeno un euro al sociale e alla famiglia - dice Agresti - e cercheremo di mantenere i servizi ai cittadini. Ma anche i lavori pubblici non dovrebbero subire tagli e diminuzione di spesa, perché sono importantissimi per la città». Luca Agresti non è il sindaco. Ma da politico del centrodestra analizza i dati del sondaggio sui tagli. «La scelta di Bonifazi di interpellare i cittadini - aggiunge - sembra un volersi togliere delle responsabilità. Il sindaco, nel suo ruolo, deve assumersi oneri e onori. E soprattutto, non deve sprecare soldi pubblici. Bonifazi invece lo ha fatto». Tre esempi soli, per Agresti, sono il simbolo della mal gestione dei soldi di questa amministrazione. «Il primo è il Coseca - dice - perché l'amministrazione paga un servizio a corpo e non a misura. Il che tradotto, vuol dire che i cittadini pagano troppo per il servizio che viene reso loro, con spreco di soldi pubblici». L'altra voragine che secondo il Pdl si è aperta nelle casse dell'amministrazione, è stata creata dall'acquisto del teatro Moderno. «È costato 7 milioni di euro - dice il coordinatore del Pdl - una cifra che il Comune avrebbe potuto tranquillamente risparmiare». E poi ci sono gli sprechi, quelli piccoli, quelli quotidiani. Che alla fine dell'anno però, pesano sui bilanci. «Basti andare a leggere quella delibera approvata a fine giugno - dice - con la quale si dà mandato ad un avvocato di fare causa allo Stato per il taglio dell'Ici». Una delibera che comunque Bonifazi aveva annunciato. E che fa parte di un'iniziativa dell'Anci collettiva, insieme a tantissimi altri Comuni d'Italia. «Il costo iniziale previsto è di 500 euro - aggiunge Agresti - che intanto sono stati spesi». Una cosa però, il coordinatore del Pdl la dice senza nascondersi dietro ai colori e alle bandiere della politica. «Siamo in una situazione di estrema difficoltà economica a tutti i livelli nel nostro paese - spiega - ed è vero che se la manovra finanziaria verrà approvata così com'è i tagli saranno pesanti. Ma è pur vero che sono tanti anche gli sprechi degli enti. Se si sistemano questi ultimi, di sicuro le amministrazioni riusciranno a gestire anche le risorse a disposizione con maggiore facilità».
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