Il Tirreno

Grosseto

Maggioranza divisa sulla cessione delle azioni della Marina

San Rocco, è bagarre

Enrico Pizzi
<b>SAN ROCCO.</b> Gli ormeggi nel canale
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SAN ROCCO. Gli ormeggi nel canale

Entro fine anno, però, la dismissione andrà fatta

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 GROSSETO. C'è una spaccatura, nella maggioranza che guida il Comune di Grosseto, sulle scelte che l'ente deve fare in merito al pacchetto azionario della Marina di San Rocco, la società che ha realizzato e gestisce il porto di Marina. L'ha confermato il voto di mercoledì, in consiglio.  Alla fine ci è stata messa una toppa, evitando, con l'emendamento presentato dal capogruppo socialista Tei, che la giunta rischiasse di finire battuta.  L'assessore al Patrimonio Anna Guidoni aveva portato, infatti, una delibera con cui il consiglio comunale avrebbe dovuto decidere la dismissione dei pacchetti azionari di quattro società partecipate tra cui la Marina di San Rocco. La giunta ha già deciso in tal senso: la legge impone al Comune di uscire dalle società non strategiche per l'azione dell'ente e la Marina di San Rocco, una volta realizzato il porto, non è più considerata tale.  In consiglio, però, la maggioranza è spaccata. C'è chi sta con l'assessore - Walter Lunardi (Pd) ha detto chiaramente di essere favorevole alla cessione delle azioni - e chi, invece, preoccupato dal nervosismo che aleggia tra gli spondisti storici del canale San Rocco, vorrebbe che il Comune non vendesse, proprio a tutela di questi, almeno fino a quando non sarà definita la partita della cointestazione della concessione sul canale, tra Comune e Marina di San Rocco, per la realizzazione e la gestione dei nuovi punti di ormeggio. C'è chi ritiene, infatti, che continuare ad avere il 3% della Marina di San Rocco possa essere uno strumento in più per permettere al Comune di svolgere quel ruolo di garante, nei confronti del soggetto attuatore e gestore degli ormeggi - la Marina di San Rocco, appunto - a tutela degli spondisti.  Proprio a questa esigenza rispondeva l'emendamento presentato da Tei che, di fatto, ha stralciato ogni riferimento alla Marina di San Rocco contenuto nella deliberazione, quasi come se il Comune avesse deciso di non dismettere più quelle azioni.  In realtà, l'emendamento ha solo rimandato di un po' la discussione e la decisione definitiva che, stando ai pareri dei tecnici, sarebbe ineludibile e le pratiche per la dismissione dovrebbero essere avviate entro la fine del 2010. Sembra difficile, infatti, che una società possa essere definita strategica a cuor leggero: serve una motivazione forte e inattaccabile e non è detto che sia sufficiente la ragione, tutta politica, di tutelare i legittimi interessi di un gruppo di cittadini che, dopo oltre 10 anni, vorrebbero tornare, con le barche, ad utilizzare il canale.

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