Sicurezza
LINCIDENTE
L'autista ancora ricoverato a Brescia
◗
GRAVE. Stefano Biasci 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Sono ancora gravi le condizioni Stefano Biasci, il dipendente della C.M. snc che due giorni fa sulla Padana inferiore, alle porte di Mantova, si è scontrato con un furgoncino. Nello schianto è rimasto ucciso il conducente del furgone, un batterista veronese che con la sua orchestra stava andando a suonare ad una serata di ballo liscio. Stefano Biasci, 46 anni di Livorno, ma da un anno residente a Grosseto dove vive con la compagna, è ricoverato nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale Civico di Brescia. Mercoledì, appena la notizia dell'incidente nel quale era rimasto coinvolta l'autista del tir è rimbalzata a Grosseto, i titolari dell'azienda e la compagna sono subito partiti alla volta di Brescia. L'uomo avrebbe infatti dovuto rientrare in città proprio mercoledì sera. Il suo camion era vuoto. Ma nonostante una brusca frenata non è riuscito ad evitare il furgone che viaggiava con i musicisti a bordo. F.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
