Il Tirreno

Grosseto

«Colpo mortale per l'edilizia»

Guido Fiorini
<strong>ARTIGIANI.</strong> Renzo Alessandri, direttore della Cna
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ARTIGIANI. Renzo Alessandri, direttore della Cna

Ance e Cna contro il Comune: «Il blitz sui sottotetti ci danneggia»

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GROSSETO. Costruttori, artigiani, operatori dell'edilizia: tutti alzano la voce contro il "blitz" di mercoledì in consiglio comunale, quando sono state approvate una serie di norme restrittive per sottotetti e locali tecnici. Norme adottate in contrasto con le linee guida indicate dalla Regione e, soprattutto, fanno notare le associazioni, in piena rottura con quanto discusso in commissione. Il presidente della quarta commissione, Giancarlo Tei, si era detto favorevole ad andare incontro ai costruttori e alle aziende del settore, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale, ma poi in consiglio il quadro è stato ribaltato. Il tutto - fanno notare in particolare Ance e Cna - con un Regolamento Urbanistico ancora da approvare, nuovamente rinviato e destinato a slittare a dopo le elezioni. Insomma, si va avanti a ritocchi e aggiustamenti, senza dare un quadro armonico al settore e senza dare certezze a chi costruisce, chi vende, chi compra.  «Non c'è una spiegazione per quanto è stato fatto - dice, arrabbiatissimo, Renzo Alessandri, direttore della Cna -, soprattutto in un momento difficilissimo per il settore dell'edilizia, quello più in crisi in provincia. Il danno per aziende e privati è enorme. In sostanza chi ha presentato un progetto martedì può andare avanti con le vecchie regole, chi lo fa oggi non può più. E chi ha investito su un terreno pensando di poter usare certe volumetrie? Che fa? Bussa in Comune? Il problema è che non si può governare così un settore tanto delicato e che incide sull'economia in modo pesante, non si può cambiare le carte in tavola da un giorno all'altro. Ci chiediamo, se lo chiedono centinaia di aziende, cosa si aspetta ad approvare il Regolamento Urbanistico, che darebbe un quadro esatto e tempi certi per smaltire l'arretrato. Invece si va avanti da mesi senza vedere la fine».  Certo qualche abuso c'è stato. «Senza dubbio ci sono stati e vanno combattuti, lo diciamo da sempre. Però la Regione dava indicazioni diverse e in commissione, con Tei, avevamo concertato un intervento diverso. Poi il consiglio ha fatto scelte diverse e rischia di mettere in ginocchio un settore che già soffre. È chiaro che ognuno risponde dei propri atti, ma l'impressione è che, in alcuni palazzi cittadini, e il Comune è uno di questi, la politica abbia perso il contatto con la realtà, viva di se stessa, senza sintonia con i bisogni di gente e imprese».  Non ci va molto più morbido Mauro Carri, direttore dell'Ance, l'associazione dei costruttori grossetani: «Abbiamo espresso le nostre perplessità già in commissione e le ribadiamo adesso: è stato un grosso errore varare queste norme lasciando, ancora una volta, colpevolmente indietro l'approvazione del Regolamento Urbanistico. Il ritardo è imbarazzante. E poi noi, come Ance, avevamo portato una serie di proposte che coniugavano il giusto rigore, e quindi mettevano un freno agli abusi, ma al tempo stesso consentivano alle imprese di lavorare e ai progettisti di esprimere la propria professionalità. Non sono state accolte, temo che per il settore sia un brutto colpo».  Il periodo è delicato per i costruttori. «Non ne faccio un problema di associazione, ma di categoria, sia a livello artigianale che industriale. Si sono introdotte norme troppe restrittive e si sono tolte certezze, non può che nuocere all'economia della provincia».

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