Il Tirreno

Grosseto

Caldo record, «scoppia» il selciato

Elisabetta Giorgi
<strong>COME UN PICCOLO TERREMOTO </strong>La pavimentazione saltata in aria davanti a Porta Corsica con la strada “gonfia” e le pericolose voragini. Tutto transennato e traffico deviato
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COME UN PICCOLO TERREMOTO La pavimentazione saltata in aria davanti a Porta Corsica con la strada “gonfia” e le pericolose voragini. Tutto transennato e traffico deviato

Salta per aria la piazzetta davanti al Bastiani: paura e transenne

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GROSSETO. Caldo record ieri a Grosseto. E nel cuore del centro storico scoppia non solo l'estate, ma anche la strada. Non è stato una scossa tellurica né una condotta del metano esplosa improvvisamente sotto terra, ma qualcosa di più curioso: un'ondata di caldo torrido che nel primo pomeriggio - nell'ora più della giornata - ha provocato un fenomeno decisamente inusuale. Fenomeno dovuto a un mix di cause climatiche, fisiche e strutturali.  Un caldo torrido, quello di ieri a Grosseto, e che ha impennato il termometro all'ora di pranzo verso le due-tre del pomeriggio, quando il capoluogo è entrato in un'eccezionale ondata di "bollore" che ha sfiorato i 35 gradi: appena un grado in meno di Firenze, la città più calda in Toscana. Ma ancor più infuocata dev'essere stata la temperatura a terra, forse superiore ai 40-45º (ipotizzano i vigili del fuoco), al punto che in piazza Gioberti, tra il Caffè Sol e l'hotel Bastiani (a mezzo metro da un'aiuola di verde pubblico), il suolo ha iniziato a "lievitare", a gonfiarsi e sollevarsi fino a creare un dosso di 20/30 centimetri, mentre cinque-sei pietre, surriscaldate, sono esplose per aria con un tonfo sordo, sbriciolandosi sotto gli occhi dei passanti.  Se n'è accorta per prima la barista del Caffè Sol, Francesca Stranieri, che andando a lavoro in bicicletta - racconta il collega Marco Paganucci - ha notato il "rigonfiamento" anomalo e ha subito avvertito una pattuglia di poliziotti che passava di lì in servizio.  Due agenti hanno provveduto immediatamente a perimetrare l'area con nastro bianco e rosso, bloccandolo (in via temporanea) con alcuni raccoglitori di riviste pubblicitarie presi in prestito dai negozi. Poi l'intervento dei vigili del fuoco e della polizia municipale che hanno messo in sicurezza l'area e posizionato alcune transenne rigide.  La piazza è stata chiusa al transito per tutto il pomeriggio. Impossibile passare più. Le auto entrate da porta Corsica sono state dirottate su via Curtatone e da lì in via Mazzini, per poter poi circolare in centro storico. Decine i passanti incuriositi che si sono affacciati all'area off limits.  Sul luogo l'assessore Maurizio Frosolini. Né è voluta mancare la ditta che una decina di anni fa effettuò i lavori e posò la nuova pavimentazione, all'epoca della giunta Antichi. C'è stato chi ha pensato a una piccola scossa di terremoto o a un'esplosione sotterranea di qualche tubatura, mentre altri non hanno avuto dubbi: tutta colpa del caldo. Perché «se il caldo dilata le pietre, lo spazio da qualche parte dovrà pur andare», ha sorriso un ingegnere di passaggio.  Ma il fenomeno potrebbe essere stato aiutato dall'umidità e dall'acqua infiltrata sotto, proveniente dalla vicina aiuola di verde pubblico, ipotizza il Comune di Grosseto.  «La pavimentazione - dice Massimo Becattini, ragioniere dell'ufficio tecnico - dopo aver preso un po' d'acqua dalla aiuola vicina ha sicuramente accusato una forte escursione termica causata dal caldo di questi giorni e soprattutto di oggi (ieri, ndc). Da lì si è prodotta "un'esplosione" di vapore che ha portato al sollevamento della pavimentazione. Per il resto nessun pericolo immediato a parte il disastro provenuto dalla rottura delle pietre, ma altri problemi di gas o cose del genere, questo no». Circa un mese fa - ricorda Paganucci - pare che il gonfiore sia comparso di nuovo, a qualche metro da quello di ieri. Una prima, debole avvisaglia. Un avvertimento della sofferenza del suolo.

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