Finanza
«Bilancio Asl, Rossi chiarisca»
◗
PDL. Andrea Agresti Antichi, Agresti e Mugnai all'attacco in Regione
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. I conti del bilancio 2009 saranno pure in pareggio, ma intanto nella Asl 9 ci sono otto primariati vacanti e un numero preoccupante di pazienti in fuga verso altre aziende sanitarie, toscane e non. E la relazione dei sindaci revisori punta il dito anche su altri problemi, a partire dalle manovre contabili usate per raggiungere il pareggio stesso. Su questi presupposti il vicepresidente della commissione sanità Stefano Mugnai (Pdl) e i consiglieri regionali sempre del Pdl Andrea Agresti e Alessandro Antichi hanno presentato un'interrogazione alla giunta regionale per farsi spiegare quali soluzioni ci siano in vista fra stralci di fondi, impiego di risorse, azioni di contrasto agli esodi dell'utenza e assunzione dei primari che mancano. Sull'interrogazione il Pdl chiede risposta scritta al presidente della giunta regionale Enrico Rossi e all'assessore alla diritto alla salute Daniela Scaramuccia: «L'azienda sanitaria 9 di Grosseto ha approvato il bilancio consuntivo in pareggio per l'anno 2009. Il valore della produzione rispetto al bilancio precedente - si riassume nella premessa - è aumentato di 12 milioni euro. Il bilancio relativo all'anno 2008, invece, riportava una chiusura di esercizio con deficit pari a 6.358.005 euro». Nonostante questo, aggiungono: «Risultano ad oggi otto posti di primario vacanti». E dunque: «Secondo la Relazione sanitaria regionale 2006-2008 (pag. 206), gli investimenti sanitari nel triennio 2008-2010 sono stati per la Asl 9 di 107.423.506 milioni così ripartiti: edilizia ospedaliera 65.118.544 euro, edilizia territoriale 817.000 euro, pronto soccorso 2.753.663 euro, tecnologie sanitarie 25.849.600, tecnologie informatiche 12.201.699, acquisto immobili e attrezzature non sanitarie 683.000 euro. Il nuovo direttore generale dell'azienda ha avuto un ruolo nella gestione aziendale di soli otto mesi alla chiusura del bilancio dell'esercizio al 31/12/2009, data in cui il personale Asl risulta pari a 3.056 unità, con un costo aumentato tra il 2008 e il 2009 di circa 6 milioni di euro». Inoltre: «Sono state erogate - si ricorda - risorse aggiuntive rispetto a quelle previste dal Piano sanitario regionale (Psr)». Ma è dalla relazione del collegio sindacale che affiorano le note dolenti. In essa infatti si legge che «il risultato dell'esercizio è conseguenza di rettifiche e stralci di posizioni debitorie gravanti sull'azienda pari a 6.024.489,02 euro». Sempre dalla relazione «si evince la rilevanza del fenomeno delle "fughe" dei pazienti residenti nella provincia di Grosseto dai presidi ospedalieri della Asl 9 verso altri distretti per prestazioni di alta specializzazione ed altro e, nello specifico, a fronte dei proventi derivanti dalla mobilità attiva pari a 13.697.973 euro, risulta preoccupante il costo derivante da: 1) mobilità extraregionale pari a 17.392.296 euro; 2) mobilità regionale pari a 34.501.059 euro». «Tale fenomeno - ricorda il Pdl - è in parte dovuto all'incapacità programmatorio-gestionale dell'azienda, che non fornisce mezzi e strumenti per far esprimere al meglio le professionalità di cui dispone, avendo a disposizione risorse umane e strutture adeguate. Tale fenomeno risulta avere ovvie conseguenze negative dal punto di vista economico, e denuncia anche lo stato di disagio della popolazione grossetana verso le strutture sanitarie dell'Azienda». Ecco dunque che Mugnai, Agresti e Antichi vogliono ora capire bene la situazione e per questo chiedono di conoscere «le motivazioni delle rettifiche e degli stralci, soprattutto per quel che riguarda lo stralcio dei fondi inerenti l'accordo sindacale del 4 aprile 2008», ma anche «l'entità delle risorse aggiuntive erogate rispetto ai fondi del Psr nel triennio 2007-2010» e «le indicazioni di spesa e di impiego relative a tali risorse straordinarie». Ancora, il Pdl domanda se vi sia l'intenzione di «ricoprire i posti di primario vacanti in alcuni comparti sanitari» e soprattutto «se si intendano promuovere azioni finalizzate a contrastare l'esodo dei pazienti dai presidi ospedalieri della Asl 9 verso altri distretti per prestazioni di alta specializzazione ed altro», nonché «quale sia il costo di tali eventuali azioni e l'incidenza nel bilancio preventivo dell'azienda».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
