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Baccarini, impegno bipartisan

Baccarini, impegno bipartisan

I parlamentari incontrano La Russa: «Una risposta entro settembre»

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GROSSETO. Per la prima volta sono tutti insieme, centrodestra e centrosinistra. Dopo gli annunci e le marce indietro, dopo le liti delle settimane scorse, ora pare che i politici grossetani abbiano preso una linea comune sull'aeroporto Baccarini e sulla possibilità di fare i decolli notturni, esigenza sentita da tutto il territorio per dare un ulteriore impulso al turismo, in quanto consentirebbe di allungare di molte ore l'operatività civile dello scalo.  Così ieri hanno incontrato il ministro della difesa, Ignazio La Russa che - ha dichiarato: «Entro settembre darò una risposta certa sulla possibilità di atterrare dopo il tramonto».  Ieri, infatti, gli onorevoli Monica Faenzi (Pdl), Riccardo Mazzoni (Pdl), Antonio Rugghia (Pd), Luca Sani (Pd), e il senatore Franco Mugnai (Pdl) hanno incontrato il ministro della difesa Ignazio La Russa, il sottosegretario Guido Crosetto e il Capo di Stato Maggiore delle Forze armate, generale Vincenzo Camporini, per compiere una verifica congiunta sulle questioni inerenti l'atterraggio dei voli charter all'aeroporto Baccarini di Grosseto e, soprattutto, sulla possibilità di poter ripartire dopo il tramonto, cosa al momento impossibile. Nell'occasione il ministro della difesa ha esplicitato la volontà di un superamento delle difficoltà negli atterraggi dei charter turistici dopo il tramonto, conseguenti alla presenza ad inizio e fine pista dei cavi d'acciaio per l'arresto dei jet militari.  Il ministro ha, infatti, detto di voler verificare fino in fondo sotto il profilo tecnico, la possibilità di un completo interramento dei cavi con un meccanismo a scomparsa. Solo nel caso in cui questa soluzione non fosse percorribile, si provvederebbe all'installazione di un sistema fuori terra d'illuminazione dei cavi stessi.  Il ministro La Russa ha anche comunicato che gli uffici del Ministero della difesa indicheranno la soluzione entro il 30 settembre 2010.  Questa novità è stata molto bene accolta da tutti i presenti, che hanno sottolineato che la collaborazione istituzionale fra Ministero e membri del Parlamento è il modo migliore per trovare soluzioni condivise in una logica bipartisan, che abbia a cuore la tutela degli interessi del territorio.  «Ringraziamo - dicono Faenzi, Sani, Mugnai, Rugghia e Mazzoni, in un comunicato congiunto - il ministro Ignazio La Russa per aver lavorato alacremente a questa annosa problematica sentita da tutto il territorio grossetano, per l'impegno che ha assunto di fornire risposte certe in tempi brevi e per aver raccolto la sollecitazione in merito, nel corso della campagna elettorale per le provinciali, impegnandosi da subito in questa direzione».

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