Il Tirreno

Grosseto

Visita lampo e un nuovo appello

Ministro della sanità etiope dice grazie al benefattore Maiani

Gabriele Baldanzi
<b>IL BRINDISI.</b> A casa Maiani
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IL BRINDISI. A casa Maiani

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 GAVORRANO. Ieri visita lampo del ministro della sanità etiope a Caldana per ringraziare Mario Maiani, il benefattore maremmano che ha recentemente realizzato ad Adigrat, nel Tigrai, un ospedale materno infantile. Il ministro Barnabas Gebreab era accompagnato dal rettore dell'università di Macallé, Mitiku Hailé. Maiani ha fatto gli onori di casa accompagnato dall'ingegner Mario Amerini; presenti il dottor Aldo Morrone del ministero della sanità e il rappresentante della onlus Iismas di Roma Daniele Luccini. Maiani ha visto coronata la sua quinta opera pubblica nei paesi in via di sviluppo e si accinge a fine estate ad inaugurare anche la sesta, in Nigeria. Le altre, tutte a sfondo sanitario, si trovano a Cuzco (in Perù) e ben tre a Santa Cruz de la Sierra in Bolivia. Il ministro ha presentato una nuova proposta per salvare l'etnia Kunama, un popolo in estinzione che vive in pieno deserto, con la costruzione di un nuovo ospedale. La proposta è al vaglio di Maiani. Purtroppo resta incompiuta la settima opera di Maiani - l'unica progettata in Italia, nel suo comune, Gavorrano. Casa Maiani, la casa di riposo di Caldana non riesce infatti a vedere la luce. Una vicenda questa che l'attuale sindaco Massimo Borghi ha ereditato dalla precedente amministrazione. Maiani donò al Comune terreno e risorse economiche per la sua realizzazione ma la burocrazia italiana non ha avuto rispetto della volontà del benefattore.

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