Sicurezza
RIFIUTI A BARBANELLA
«Il Coseca non dica le bugie e mostri la contabilità corretta»
Sara Landi
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REPLICA Roberto Barocci contesta i numeri del Coseca 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «La risposta di Biliotti stupisce perché prima di dare a noi dei cialtroni e intellettualmente disonesti dovrebbe informarsi». A dirlo è Roberto Barocci, che anche a nome di Paola Tamanti dell'associazione "Per un'altra Toscana - Maremma" ritorna sulla questione della raccolta porta a porta a Barbanella e del metodo di calcolo della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti. «La polemica politica non c'entra: ci sono due circolari del Ministero dell'Ambiente (la 111 del 21 maggio 1999 e la 25 del 17 febbraio 2000) e la decisione 750 del 2009 del Consiglio di Stato a dire che la contabilità normalizzata può essere adottata anche in regime di Tarsu e stupisce che il presidente del Coseca, un manager del settore, non ne sia al corrente». Tamanti e Barocci ricordano che il principio alla base del metodo normalizzato di calcolo della tariffa è che i cittadini che collaborano differenziando i rifiuti vanno premiati e che lo sconto deve essere commisurato allo sforzo fatto: «Che da Barbanella finisca in discarica solo il 20 per cento della spazzatura perché il resto viene avviato al riciclo è un dato di grande rilievo etico ed economico, ma il Comune ha potuto praticare solo uno sconto modesto e forfettario perché non esiste una contabilità normalizzata. Se Biliotti ha introdotto una contabilità interna più dettagliata come afferma i casi sono due: o non l'ha messa a disposizione del Comune o il Comune non l'ha usata per il calcolo del costo effettivo del servizio». D'altronde Tamanti e Barocci nel loro comunicato congiunto in risposta alla replica del presidente del Coseca sostengono che «il fatto che si proceda ancora con conti approssimati e forfettari lo dimostra la notizia che il Comune di Grosseto ha ridotto di circa un milione di euro la richiesta avanzata da Coseca per l'anno 2010». Un taglio che secondo loro «spiega senza possibilità di equivoci quanto siano considerati attendibili i conti analitici del Coseca». Infine una considerazione politica, unita all'auspicio che «si entri finalmente nel merito dei numeri»: «Noi temiamo - scrivono Tamanti e Barocci - che manchi la volontà politica di migliorare il servizio e di estendere questa esperienza ad altri quartieri perché così facendo verrebbe a mancare quel combustibile da rifiuti che solo per alcuni costituisce un affare».
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