Finanza
Il colpo messo a segno venerdì pomeriggio in via del Sabotino
Casa svaligiata in centro
Elisabetta Giorgi
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INCASTRATI. Dalle riprese delle telcamere in stazione Rubati 9mila euro e nessun segno di scasso
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GROSSETO. Ennesima casa svaligiata a Grosseto. È successo venerdì pomeriggio in via del Sabotino appena fuori dal centro: 9 mila euro di gioielli rubati, la casa messa a soqquadro e soprattutto un copione inquietante che si ripete per l'ennesima volta: non c'è stato scasso alla porta, la serratura è rimasta completamente intatta. I ladri sono entrati con qualche marchingegno e sono usciti chiudendosi la porta alle spalle, come niente. A farne le spese è stata una famiglia di tre persone (marito, moglie, figlia) che erano a lavoro. Per loro - raccontano - è rimasta una grandissima amarezza e la sensazione di essere stati "violati" nell'intimità, nella privacy. «Forse persino spiati - racconta la signora, 53 anni - Noi siamo abituati a star fuori tutta la mattina per lavoro e a tornare nel pomeriggio. Da anni abbiamo abitudini consolidate da anni e forse i ladri le conoscono. L'impressione è che sapessero perfettamente quale lavoro facciamo e i nostri orari». Il venerdì pomeriggio la casa (al secondo piano rialzato in un condominio) era occupata fino alle 17,30. Poi si è svuotata di nuovo fino alle 19. «In quel lasso di tempo loro si sono intrufolati dentro, qualcuno avrà fatto da palo». Verso le sette la figlia è rientrata e ha trovato le stanze a soqquadro. «Ha anche temuto che i ladri fossero ancora dentro». In salotto era rimasto per terra (forse per la fretta o perché i proprietari stavano tornando) un sacchetto con tazzine di caffè da collezione, prese dalla cristalliera. In camera matrimoniale tutti i cassetti erano stati svuotati, biancheria e cose personali erano ammassati in giro. Sul letto e in terra «c'era il finimondo. Forse i ladri si sono messi a cercare la chiave della cassaforte, ma per fortuna non l'hanno trovata». In compenso dai comò della signora e della figlia hanno fatto man bassa di collane e bracciali preziosi per 8-9mila euro, tra cui «una catenina con un brillante: un punto luce che mi aveva regalato mio marito». La cosa che ha lasciato più perplessi è che la serratura non è stata forzata. «Secondo la polizia intervenuta per i rilievi e per raccogliere la denuncia, i ladri potrebbero aver usato una "lastra" fatta scorrere in verticale». È successo stavolta come in moltissimi altri casi. Decine di furti messi a segno in città e dove non c'è traccia di forzature alla serratura. Una vera e propria impennata con una costante: l'uso di passe partout o marchingegni speciali per mettere ko chiavistelli e lucchetti, quasi in maniera invisibile.
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