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Grosseto

Bovino maremmano superstar

<b>RAZZA MAREMMANA</b> Un esemplare
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RAZZA MAREMMANA Un esemplare

A Manciano un progetto di valorizzazione

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 MANCIANO. Fino al 9 giugno a Manciano è protagonista assoluto il bovino maremmano. L'idea, nata con la collaborazione dell'Associazione razza bovina maremmana, intende proporre sul territorio comunale un progetto di valorizzazione della "Razza Bovina Maremmana" attraverso iniziative di valenza culturale, didattica e turistica. «Molti non sanno - dice l'assessore alla cultura e al turismo Giulio Detti - che nel Comune di Manciano sono ben 9 le aziende agro zootecniche che si occupano dell'allevamento e della valorizzazione della carne di questa storica razza bovina, rispettando scrupolosamente una Carta dei valori che candida questo bovino a essere un prodotto territorio che rappresenta la stessa Maremma».  «Questa Carta - spiega il presidente dell'Associazione Razza bovina maremmana, Marco Locatelli - tutela e promuove l'allevamento e il consumo di questa ottima carne che si identifica come prodotto buono, pulito e giusto. Allevare Maremmana è un'attività economica importante per valorizzare il territorio e fornire al consumatore un prodotto di pregio». Qualità, storia e ambiente si coniugano in questa razza rustica che vive nella Maremma toscana da secoli. «Una razza - continua Locatelli - che conta circa 9.000 capi iscritti al Libro genealogico, che di fatto vengono allevati prevalentemente con sistema brado tutto l'anno e governati ancora spesso da butteri che montano a cavallo per il controllo degli animali».  L'Associazione, sostenuta dalla Provincia di Grosseto, che gestisce il Presidio Slow Food della Razza bovina maremmana, è convinta che questa carne, dal sapore inimitabile, possa avere un interessante futuro commerciale in particolare presso i flussi di "turismo motivato" che scelgono la Maremma principalmente per la sua natura incontaminata, per gli agriturismi e per i prodotti tipici.  Con la ristorazione, afferma Manuela Menichetti allevatrice locale, si ritiene che infatti si possa «valorizzare sempre più la qualità dell'offerta, soprattutto, attraverso la proposta al "consumatore attento" di piatti che utilizzano, così come avveniva nella nostra tradizione, tagli meno commerciali di carne che proprio per le caratteristiche della Maremmana risultano economici e di grande qualità».

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