Sicurezza
Il capo della squadra mobile Patrizio Canale
«Anziani? Facili obiettivi Non vanno lasciati soli»
Clelia Pettini
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Patrizio Canale 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO Dalla falsa eredità alla beneficenza, dalla riscossione di bollette, al recupero di prestiti fatti a familiari delle vittime: sono queste alcune delle truffe più comuni. «È difficile stilare una casistica - spiega Patrizio Canale Parola, dirigente della Squadra mobile - perché quando una "tecnica" diventa nota, subito ne vengono inventate altre». Di solito vengono agganciati per strada o nelle loro abitazioni da persone distinte. Spesso chi sta progettando una truffa raccoglie informazioni sulle vittime: «Seguendo gli anziani è facile ottenere notizie sui familiari e spacciarsi poi per un amico o un conoscente». Così se qualcuno si presenta come impiegato di banca, funzionario dell'Inps e quant'altro, fare sempre una telefonati di verifica. Ma ancora più importante è non lasciare gli anziani soli: «È la vittima ideale per i truffatore - aggiunge Canale Parola - soprattutto in estate. Noi diffondiamo consigli e vademecum su come evitare di essere imbrogliati, ma un ruolo importante spetta ai familiari, ai vicini di casa e spesso anche agli impiegati di banche e uffici postali: se un anziano chiede di ritirare un cifra ingente, è importante dedicargli qualche minuto in più, chiedergli se ha bisogno di aiuto e se si nota qualcosa di sospetto avvisare subito le forze dell'ordine».
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