Finanza
«Noi, vicini alla gente e ai suoi problemi»
Roberta Bogi Pagnini
Dal muro cadente alle attese in sanità: le mille richieste rivolte al "quartiere"
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GROSSETO. «Certe volte ti chiamano perché è franato un muro, perché le strade sono in condizioni pessime, altre invece perché devono aspettare più di 4 mesi per una tac all'ospedale». Sono richieste di ogni tipo quelle che ogni giorno arrivano al presidente di circoscrizione Nicola Falco. La sua circoscrizione, la numero 8, ha "giurisdizione" sulle tre frazioni collinari di Grosseto: Istia d'Ombrone, Batignano e Roselle. «Tre paesi completamente diversi - racconta Falco - dove gli abitanti hanno esigenze di ogni tipo e dove spesso è difficile riuscire ad accontentare tutti, anche perchè l'amministrazione comunale, seppur con tutto l'impegno possibile, non riesce a soddisfare sempre tutte le richieste». E allora ecco che c'è Batignano, paesino di quasi ottocento anime con tanti pregi architettonici e paesaggistici, dove a saltare all'occhio è l'efficiente organizzazione da parte dei paesani per gli eventi tradizionali, ma anche la difficoltà nel riuscire a soddisfare tutte le esigenze delle persone, certe volte troppo pretenziose. Altro discorso, invece, per l'incompiuta Roselle, frazione pre-metropolitana molto più vicina alla realtà cittadina che al paese vero e proprio, con grosse potenzialità che però non vengono sfruttate. «C'è il problema delle terme - dice il presidente Falco - del quale si sente parlare ormai da anni, ma che non è mai stato risolto; e quello relativo al Poggio, dove il Comune ha costruito 92 unità per sopperire al problema dell'emergenza abitativa ma che è in condizioni pessime sempre costretto a controlli». Per ultima, Istia d'Ombrone. Frazione che - come Roselle - è un paese molto vicino a Grosseto e quindi risente molto dell'influenza cittadina; il grattacapo che da tempo preoccupa il consiglio di circoscrizione che si riunisce circa ogni venti giorni, qui, è quello relativo al canoa club e al parco del fiume Ombrone, lavoro rimasto in sospeso e al quale l'amministrazione comunale non riesce a dare una risposta concreta. «I presidenti delle varie circoscrizioni - conclude Falco - si riuniscono quando ce n'è necessità per dialogale e fare un punto della situazione e buttare giù quello che poi diventerà il nuovo regolamento».
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