Il Tirreno

Grosseto

Circoscrizioni a rischio taglio

Roberta Bogi Pagnini
Circoscrizioni a rischio taglio

Nicola Falco: «Apriamo il dibattito per salvarne il prezioso ruolo»

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 GROSSETO. «Caro sindaco Bonifazi, è arrivato il momento di trovare un modello per definire il decentramento». Così Nicola Falco, presidente della Circoscrizione 8 Istia-Batignano-Roselle, vuole spronare l'amministrazione comunale ma anche gli altri presidenti di circoscrizione e soprattutto i cittadini a individuare un'alternativa all'imminente taglio di fondi per le circoscrizioni e alla loro scomparsa.  «Credo sia arrivato il momento - dice il presidente Falco - di aprire un tavolo di confronto. È doveroso che l'amministrazione comunale cominci a porsi delle domande per lanciare un dibattito e soprattutto trovare un nuovo modello».  Con la manovra del Governo che va a colpire proprio la Municipalità - e con questa anche le otto circoscrizioni urbane del capoluogo maremmano - il rischio che anche Grosseto venga privata del sistema di decentramento è sempre più alto.  «Una mia prima proposta per non arrivare poi ad un taglio netto - prosegue Falco - è quella di ridurre le circoscrizioni da otto a quattro, cercando di fare accorpamenti dove possibile. Il cittadino della frazione, infatti, ha meno sensibilità nei confronti del "palazzo" poiché lo vive meno, mentre la circoscrizione è per lui un punto di riferimento al quale rivolgersi in caso di necessità». Di qui il disagio che si creerebbe - secondo Falco - nel momento in cui le circoscrizioni dovessero venire cancellate. «Al momento - va avanti il presidente della circoscrizione 8 - il Comune spende una cifra che non si può definire "minima", per le circoscrizioni». Quanto? Più o meno - dicono dall'assessorato al bilancio - 24mila euro per i "gettoni" delle figure istituzionali più 36mila per progetti specifici. «Un primo passo potrebbe quindi essere quello di allargare le aree riducendo i costi. In più potrebbero essere due le strade da seguire: eliminare la figura istituzionale, in modo che l'amministrazione sia in un certo senso obbligata a pensare a un potenziamento del decentramento; e far sì che molte attività della circoscrizione vengano fatte online».  «In cinque anni di presidenza - dice ancora Falco - mi sono reso conto che la circoscrizione ha un ruolo davvero importante in quanto rappresenta il territorio e fa da interfaccia tra amministrazione e cittadino, stimolando un continuo confronto che può andare dalla lamentela per la piccola buca nella strada, alla sanità».  Ecco allora la proposta: stimolare un dibattito a un anno dalle elezioni per trovare soluzioni utili e razionali. «So che l'assessore Ferretti - conclude Falco - ha già preso parte ad alcuni convegni sul tema del decentramento, dove ogni Comune esprime la propria opinione cercando di trovare un modello più consono alla propria città. Grosseto al momento non ha trovato nessun punto di convergenza, ma credo che, vista la situazione attuale, sia fondamentale aprire un tavolo di concertazione tra tutti i presidenti, l'amministrazione comunale e i cittadini per capire ciò che avvertono rispetto a un cambiamento di questo tipo e ampliare poi un dibattito sulle soluzioni».

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