Il Tirreno

Grosseto

Capalbio, 200mila euro per la spiaggia

Michele Stefanelli
<b>RUSPE </b>da oggi di nuovo in azione sul litorale di Capalbio, stavolta al Chiarone
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RUSPE da oggi di nuovo in azione sul litorale di Capalbio, stavolta al Chiarone

Li dà la Regione, oggi il via dei lavori urgenti al Chiarone

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 CAPALBIO. Duecentomila euro dalla Regione per salvare la spiaggia del Chiarone. Questo il cospicuo impegno che Anna Rita Bramerini, assessore regionale all'ambiente, ha assunto nei confronti del Comune di Capalbio per l'intervento di somma urgenza sul litorale del Chiarone. L'intervento è scaturito dalla recente pubblicazione di un dossier in cui si evidenziavano i gravissimi problemi della spiaggia capalbiese, dovuti al fenomeno dell'erosione e delle mareggiate. Così Regione, Provincia e Comune si sono uniti per la messa in sicurezza dell'arenile.  «La somma - precisa il sindaco, Luigi Bellumori - proviene da economie di spese risultanti dal bando effettuato per il ripascimento di Macchiatonda: un'intesa tra Regione e Provincia ha permesso di delocalizzare le risorse sul Comune permettendo così di superare il vincolo imposto dal patto di stabilità a cui è soggetta la provincia con un allungamento enorme delle tempistiche di liquidazione dell'intervento».  Le forti mareggiate delll'aprile scorso, e poi del 6 e dell'11 maggio, hanno causato una fortissima erosione della spiaggia in prossimità dell'unico accesso pubblico con il danneggiamento della duna, delle strutture di accesso, con danni agli stabilimenti balneari. Già il 27 aprile il sindaco di Capalbio segnalò a Pprovincia e Regione la gavità della situazione «in cui versa il litorale capalbiese al confine con la regione Lazio a causa del forte fenomeno erosivo che in maniera aggressiva ha colpito in special modo quest'anno la località di Chiarone, mettendo in serio repentaglio la duna, la balneazione e le attività turistico-ricettive presenti».  «La competenza del professor Pranzini dell'università di Firenze - spiega ora Bellumori - ha portato all'idea che ai fini della protezione dell'arenile sia necessario procedere alla posa di due setti sommersi trasversali della lunghezza di 30 metri e a seguire un ripascimento di circa 1000 metri cubi di materiale sabbioso. Il Comune - prosegue il sindaco - ha attestato la sussistenza della somma urgenza, per garantire l'eliminazione dello stato di pericolo esistente alla balneazione e alle strutture turistico ricettive nonché fermare l'erosione dell'arenile che andrebbe a compromettere l'integrità del sistema dunale in attesa della determinazione degli interventi necessari per poter procedere a un eventuale ripascimento. La giunta comunale ha approvato la somma urgenza» e già oggi la ditta che sta attuando interventi analoghi a Macchiatonda, installerà il cantiere «e procederà al riempimento dei geotubi, compatibilmente con le condizioni meteomarine. I lavori saranno terminati in circa 10 giorni, giusto in tempo per l'apertura della stagione balneare».

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