Sicurezza
Chiuse allalba con lesecuzione delle misure cautelari le indagini partite dalla denuncia di un commerciante cinese
Rapinato di cento euro alla stazione
Due uomini arrestati dalla polizia: li hanno incastrati le telecamere
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GROSSETO. Avevano preso di mira in tre un ambulante cinese di 41 anni, regolarmente in Italia e abitante in provincia di Siena. Il primo seguendolo, minacciandolo, picchiandolo e infine facendosi consegnare cento euro. Gli altri due tentando di fare altrettanto proprio su "consiglio" del primo. Ma la reazione dello straniero, che si era difeso brandendo uno dei colonnini regola-coda davanti alla biglietteria della stazione, li aveva messi in fuga. Sono finiti in carcere in due su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Mezzaluna. Per la terza persona, una ragazza, obbligo di dimora con divieto di uscire dalle 22 alle 6. Rapina con lesioni è l'ipotesi formulata dal pm Leopizzi nei confronti di R.V., 40 anni, idraulico di Scansano, sposato, tre figli, vecchi guai con la giustizia per droga, sospettato anche di danneggiamento del telefonino del cinese, mentre tentata rapina - con un concorso nel primo reato - è il reato di cui devono al momento rispondere M.M., pregiudicato di 27 anni originario della provincia di Lodi e residente a Grosseto, e la sua fidanzata, J.C., 19 anni, di Porto S.Stefano, segnalata per uso di sostanze stupefacenti. M.M. è sospettato anche di aver preso a calci l'auto dell'ambulante. La polizia non ha voluto rendere note le generalità complete. Si sono concluse con gli arresti eseguiti ieri mattina dagli uomini delle Volanti le indagini iniziate la sera del 2 aprile scorso, il Venerdì santo, in un bar della zona di piazza De Maria. Qui, mentre gli avventori seguono in tv la partita del Grosseto ad Ascoli, l'attenzione di R.V. viene colpita da uno straniero, il cinese, appunto, che dal mattino pare stia giocando - e vincendo - alle slot machine. Più o meno 1.500 euro. «Ora ti rapiniamo, ora ti si spacca la testa» le parole dette da R.V. Un gioco? Quando il cinese esce, R.V. lo segue, come confermano le telecamere della videosorveglianza del bar, abbandonando sul bancone un cocktail ancora da bere. Ma R.V. era uscito in precedenza. Forse era stato lui a bucare la gomma della ruota dell'auto del cinese. L'ambulante capisce di essere all'inizio di un guaio e si allontana in auto. Percorre l'anello intorno alle Mura quando, in via Porciatti, viene affiancato da un'utilitaria bianca: alla guida c'è R.V. «Serve aiuto?». E invece di offrire aiuto, l'uomo avrebbe afferrato il cellulare dello straniero scaravendandolo all'interno dell'abitacolo e rendendolo inservibile. La fuga dell'ambulante riprende, sempre con la ruota a terra, e si conclude alla stazione. Quanto avviene alla stazione è raccontato dalle telecamere interne puntate verso l'ingresso (biglietterie): un film confermato passo passo dalla denuncia del cinese. R.V. minaccia il cinese, mimando anche il taglio della gola; la vittima si allontana, viene raggiunto, si aggira per l'androne cercando di liberarsi dell'uomo ma anche di altri due giovani, un ragazzo e una ragazza che diventano parte attiva. Tra un buffetto e uno scappellotto (5 giorni di prognosi), R.V. riesce a farsi consegnare cento euro. «Avete visto? - chiede ai due improvvisati complici - È pieno di soldi. Volete farlo anche voi?». Mentre R.V. si allontana, i due partono alla carica. Ma il commerciante non ci sta più. Si avvicina al lato biglietterie, afferra uno dei colonnini regola-coda e si scaglia contro la coppia, che viene messa in fuga. La Volante arriva poco dopo. Un testimone spiega che la coppia è salita sul treno per Orbetello, ancora fermo. Gli agenti li raggiungono e li denunciano. E R.V.? In auto torna al bar. Lì si vanta del bottino di fronte ad altri avventori. Dalla denuncia del commerciante e dalle immagini, la polizia arriva a identificare e denunciare il quarantenne. Poi la Procura chiede le misure cautelari. Ieri il blitz. P.S.
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