Il Tirreno

Grosseto

Premiati i "lettori più bravi"

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COPERTINA. Il libro “Wilma fata senza qualità” è uno dei due che sono più piaciuti

Sono otto ragazzi dell'Istituto comprensivo

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 CASTEL DEL PIANO. "Il libro più bello e il lettore più bravo". Il 28 maggio, alle scuole elementari di Castel del Piano, alla presenza del preside dell'Istituto comprensivo, Coretti, e dell'assessore Pitardi, si sono conclusi con le premiazioni dei migliori lettori e con l'incoronazione del libro piaciuto di più, due percorsi didattici che ruotavano intorno all'oggetto libro.  Vi hanno partecipato le classi IV e V di Montenero e di Castel del Piano, con l'obiettivo di affinare il gusto letterario e di sviluppare la voglia di leggere. Sotto la guida degli insegnanti referenti del progetto Filomena Battista, Daria Ginanneschi, Monia Rosini e Federica Giannetti, le classi IV hanno votato il libro più bello, dopo aver letteralmente saccheggiato la biblioteca e hanno scelto "Ho paura" di Lastrega e Testa e "Wilma, fata senza qualità" di Kaye Umansky.  Le classi V, invece, con le insegnanti referenti Maria Paola Rosini e Giuseppina Poeta, hanno seguito il percorso didattico del "Lettore più bravo", percorso suggerito dalla ricercatrice Claudia Perlmuter che utilizzando un itinerario giocoso nei meandri della lettura, ha indicato le strategie che si possono usare per diventare bravi lettori. Il percorso, valutato passo passo, ha decretato 8 vincitori: Francesca Travagli, Leonardo Bonelli, Simone Ginanneschi, Leonardo Carapelli, Fabio Castrini, Giulia Bargagli, Samuele Fregoli e Samuele Avola.  Ma per tutti i bambini partecipanti c'è stato un riconoscimento, perché l'impegno è stato collettivo e corale. Le iniziative si inseriscono nell'attività di rivitalizzazione della biblioteca scolastica che possiede al momento 2000 libri per bambini e 900 per insegnanti, più 100 libri antichi. La maestra Nicoletta Farmeschi, che ha curato il lavoro di riordino e arricchimento della biblioteca spiega che la scuola avrebbe anche in animo di aprire la sua biblioteca all'esterno oltre che agli studenti, magari collaborando col Centro sociale anziani per tenerla a disposizione.  «Vorremmo fare della nostra biblioteca un vero e proprio laboratorio», afferma la Farmeschi e un luogo di scambio di opinioni sul libro letto e sulle sue tematiche». F.B.

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