Sicurezza
I rapporti, tesissimi, fra il primo cittadino Bellumori e il vice scuotono Capalbio
«Fare luce sul caso Bianciardi»
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CAPALBIO Lattività professionale del vice sindaco al centro del dissidio L'ex sindaco Biagi rilancia il tema dell'incompatibilità
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CAPALBIO. I contrasti fra il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, e il suo vice, Bianciardi, vedono scendere in campo un altro protagonista: il capogruppo consiliare "Per Capalbio", Lucia Biagi ex sindaco che in passato aveva sollevato dubbi sulla compatibilità di Bianciardi, per la sua attività professionale (geometra), con la carica di vicesindaco. Scrive la Biagi: «Apprendo dalla stampa di incomprensioni tra il sindaco Bellumori ed il vicesindaco Bianciardi, tanto che il primo ha dichiarato che è necessario "un percorso per distinguere i ruoli e garantire l'imparzialità e la trasparenza assoluta" dell'amministrazione. Qualche mese fa il mio gruppo consiliare sollevò questione di compatibilità del Vicesindaco per le note vicende in merito ai ricorsi contro il Piano Strutturale. La maggioranza consiliare si affrettò a chiudere la questione, confermando la compatibilità del vicesindaco, con un procedimento che, ad avviso del mio gruppo, non era corretto se non altro perché violava il Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale (la deliberazione discussa e votata era diversa da quella depositata in atti) e senza rispettare le fasi del procedimento previste dal Dlgs 267/2000. Lo scorso marzo, a seguito di articoli di stampa sulla questione dei ricorsi contro il Piano Strutturale, il sindaco ribadiva l'assoluta correttezza dell'operato di Bianciardi quale Vicesindaco, forse ignorando che, in sua assenza, il 16 ottobre 2009 aveva presieduto una seduta della giunta municipale durante la quale, con delibera n. 122, aveva chiesto parere legale per una questione urbanistico-edlizia attinente a due pratiche, di cui una seguita da Bianciardi stesso come professionista. Oggi mi risulta che Bianciardi, a seguito delle ordinanze del Tar Toscana emesse nel dicembre 2009, ha redatto in qualità di professionista e nonostante ricopra la carica di vicesindaco, delle relazioni tecniche per conto dei ricorrenti contro il Comune di Capalbio, depositate in atti, e tendenti a dimostrare la fondatezza delle ragioni dei privati contro il Comune. Chiedo quindi al Sindaco di riferire in proposito al consiglio comunale, posto che trattasi di un fatto grave, tanto da commentarsi da sé. Non è ammissibile che chi amministra un Comune possa andare contro gli interessi dello stesso. Perciò chiedo di sapere se il sindaco è conoscenza di tale circostanza e da quanto tempo. Sarebbe grave, infatti, se, venutone a conoscenza, avesse taciuto tale fatto al consiglio comunale, oltretutto senza prendere provvedimenti di sorta. Auspichiamo quindi che il sindaco voglia fare chiarezza definitiva sulla questione e sappia prendere tutte le determinazioni del caso».
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