Il dolore
Commercio, è l'ora del confronto
Massa: l'assessore Bolognini ribatte a Tassoni
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MASSA MARITTIMA. Un momento difficile per l'economia nazionale e locale; una crisi generalizzata causa difficoltà anche al commercio e sul tema le opinioni continuano ad intrecciarsi. Anche a Massa Marittima, i rappresentanti delle forze di maggioranza e di opposizione si pronunciano sull'argomento, analizzandolo in un'ottica talvolta ampia, altre volte circoscritta, ad una situazione che sembra limitata al contesto locale. Nelle ultime settimane, il botta e risposta sull'argomento proveniente da voci di diverse categorie ed impostazione politica, si è "arenato" sulle affermazioni che il presidente della Comunità Montana Zago fece nel corso dell'ultimo consiglio comunale in merito all'esigenza di abbassare i prezzi e destagionalizzare l'offerta turistica cittadina. Anche la Federazione della sinistra massetana si esprime costatando che né associazioni né amministratori hanno realizzato aggregazioni degli operatori su progetti regionali di rivitalizzazione del tessuto commerciale. Il gruppo politico chiede quindi la riconvocazione del tavolo permanente di confronto con gli operatori del commercio, che venne inaugurato nel 2009, per concordare scelte ed iniziative. Intanto l'assessore alle attività produttive e turismo Isabella Bolognini, replica agli attacchi del consigliere di opposizione Tassoni. «La destra civica - dice - si ritiene portavoce della categoria del commercio, ma non avendo idea alcuna di che cosa sia una politica per il turismo e il commercio, pontifica sulle affermazioni critiche sulla professionalità di alcuni operatori, fatte e già chiarite dallo stesso consigliere Zago. Io credo che non sia compito né dell'assessore né dell'amministrazione comunale di intervenire, sulla professionalità del settore turismo-commercio, sistema in cui tutti dobbiamo crescere, dal momento che vi lavoriamo solo da circa 20 anni in modo costante. Lo sviluppo delle professionalità individuali, il comparto lo ottiene principalmente dal rapporto diretto con le associazioni di categoria, con gli operatori economici, con la Camera di Commercio». «Ferma restando la mia dichiarata disponibilità all'incontro con ogni operatore che ne senta la necessità - prosegue l'assessore sempre più arrabbiata - voglio precisare che la mia concezione del rapporto con una categoria, non è fatta di demagogia ma di reale attenzione ad un settore che ha bisogno di politiche concrete di promozione, vitalizzazione e riqualificazione del territorio». «Mi chiedo come il consigliere Tassoni così intransigente nei confronti degli altri, possa essere così tollerante verso se stesso, a cui non riconosce né limiti, né carenze, né la necessità di dar prova di fatti concreti, come invece noi facciamo: il 3 giugno - conclude l'assessore - c'è un incontro con gli operatori per discutere e organizzare una proposta, la carta di fidelizzazione, nata dall'idea di un esercente. Sarà dei nostri, consigliere Alessandro Tassoni?». E. C.
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