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Grosseto

Il Fiora conferma Claudio Ceroni

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VICE A SORPRESA Emilio Falletti ex Nuovo Psi, ora dell’Idv

Resta presidente. A sorpresa il vice è Falletti, Idv

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 GROSSETO. Il sindaco Bonifazi lo aveva detto, che la nomina del nuovo cda dell'Acquedotto del Fiora non sarebbe potuta slittare oltre il 28 maggio. E ieri, infatti, l'assemblea dei soci riunita al Granduca ha deciso: confermato, al vertice della società, Claudio Ceroni, e confermato anche l'amministratore delegato Paolo Pizzari. La presidenza dunque resta saldamente in mano al Pd. Come previsto, considerato che l'altro papabile era il segretario provinciale Marzio Scheggi il quale, invece, si è fatto da parte.  Una sorpresa tuttavia c'è stata, veicolata dallo stesso Bonifazi, e riguarda la vicepresidenza, affidata a Emilio Falletti, ex segretario provinciale del Nuovo Psi e oggi esponente dell'Italia dei Valori.  Il tutto con qualche mal di pancia - si dice - in casa di Sinistra Ecologia e Libertà che, dopo aver perso l'occasione di un posto nella giunta Bonifazi, avrebbe probabilmente aspirato alla vicepresidenza del Fiora e che invece resta ancora una volta uardare.  L'Italia dei Valori ha avuto la meglio e, così, oltre all'assessore provinciale Tiziana Tenuzzo, ottiene una poltrona nella cosiddetta governance, a scapito dell'ex vicepresidente del Fiora, Alessandro Restante, ex Margherita oggi componente del Partito democratico, personaggio vicino all'area dell'attuale presidente dell'Epg Roberto Valente, anche lui in scadenza di mandato e, pare, intenzionato a restare.  Ceroni ricoprirà l'incarico di presidente fino al 2013. Il confermato presidente ha ringraziato per la fiducia in lui riposta e ha ricordato che «il principale problema di Acquedotto del Fiora riguarda gli interventi sulle infrastrutture. Tuttavia - ha detto - nessun investimento può essere programmato o deliberato in assenza di un chiaro quadro regolatorio in grado di garantire una equa remunerazione o comunque una copertura delle attività di investimento. Il servizio idrico ha bisogno di un quadro normativo stabile, chiaro e duraturo, che consenta alle aziende che operano sul territorio, a prescindere dalla loro composizione societaria, di gestire piani di investimento di lunga durata».  Fatto il Fiora - era la situazione più delicata, visto anche il problema del piano degli investimenti e del prestito ponte che si attende dagli istituti bancari - restano ancora aperte altre partite importanti nelle partecipate.  A parte l'Epg, cui aspirerebbe anche l'attuale segretario del Pd Scheggi, in ballo c'è il cda e la presidenza del Coseca, che non dovrebbe, però, subire cambiamenti, così come le altre società controllate dal Comune di Grosseto.  Semmai, il nodo delicato potrebbe essere quello di Investia, la società patrimoniale del Comune, che da un cda tecnico dovrebbe passare ad uno politico.  Infine, non ultima, l'azienda regionale di Alberese. Lì la nomina dipende dalla Regione e tra i papabili ci sarebbero due ex consiglieri regionali: Loriano Valentini del Pd e Giancarlo Tei del partito socialista. E.P.

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