Sicurezza
IL DIRETTO INTERESSATO
«Ancora niente di ufficiale Ma se avrò ruoli, li onorerò»
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IN PECTORE Luca Agresti coordinatore provinciale del Pdl 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Luca Agresti, coordinatore provinciale del Popolo della Libertà, misura le parole e rifiuta interviste. «Non ho avuto comunicazioni ufficiali dal Ministero dell'Ambiente - si limita a dire - e quindi l'unico commento che posso fare è che - se in futuro avrò un ruolo nel Parco archeominerario - lavorerò con impegno e lealtà. Tutto qui». Il compito che attende Agresti, famiglia originaria della zona nord, è di quelli impegnativi. Che sia chiamato a fare il presidente o il commissario poco cambia. Dopo due mesi di indiscrezioni, appelli, polemiche e silenzi, i comuni delle Colline Metallifere sono ora sul piede di guerra. Al loro fianco Comunità montana, Provincia di Grosseto e Regione Toscana. Agresti si troverà quindi tra l'incudine del territorio e il martello del Governo. Attualmente Luca Agresti, trentacinque anni, è consigliere comunale di opposizione nel capoluogo e leader del partito a livello provinciale. Buone capacità di mediazione, ha sempre vissuto la politica come militanza ideale e generosa. Nessun incarico remunerato in diciassette anni di carriera. Viene collocato vicino al ministro Altero Matteoli e in buoni rapporti con tutti i big maremmani del Popolo della Libertà: da Monica Faenzi ad Alessandro Antichi.
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