Sicurezza
«Paralizzati da giochi politici»
Emilio Guariglia
L'ex sindaco Fabbrizzi accusa il Pdl: boicottaggio consapevole
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GAVORRANO. Il tempo è quasi scaduto. Questione di giorni e l'Unesco dovrà cancellare il Parco Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere dalla sua agenda. Il Parco grossetano era stato scelto per entrare nella ristrettissima élite mondiale dei "geoparchi Unesco", una sorta di patrimonio dell'umanità. La severa commissione internazionale, a Parigi, aveva detto sì, e a giugno era attesa la visita dei commissari per la firma definitiva. Un business milionario, oltreché un fatto di immenso prestigio. E un business che con ogni probabilità salterà. Perché? Per le solite beghe politiche: dallo scorso aprile il Comitato di gestione del Parco (area centrosinistra) è scaduto e il ministro competente - Stefania Prestigiacomo, Pdl - si è guardato bene dal nominarne un altro, o dal prorogare quello precedente che pure bene aveva operato. Dunque il Parco, senza vertici, è paralizzato, e a giugno non ci sarà nessuno a cui far firmare l'accordo con l'Unesco. Una "dimenticanza" della ministra? «Macché», tuona Alessandro Fabbrizzi, ex sindaco di Gavorrano, ex vicepresidente del Parco e uno di quelli che del Parco stesso possono definirsi i più tenaci promotori. Il quale, dopo mesi di inutili approcci condotti con le armi della diplomazia politica e istituzionale (sulla vicenda hanno scritto alla Prestigiacomo i presidenti della Regione Toscana e della Provincia di Grosseto, e l'onorevole Luca Sani si è mosso in Parlamento, tutti senza ottenere risposte), rompere gli indugi. «Ho aspettato un po'. Ora però - dice Fabbrizzi - mi sento in dovere di gettare il sasso in questo stagno. E di denunciare pubblicamente ciò che accade: incapacità o malafede che sia, in ogni caso qui si sta facendo un danno enorme al territorio». Il ragionamento di Fabbrizzi è semplice e lineare: ad aprile è scaduto il comitato di gestione del Parco; a giugno il Parco aveva una scadenza decisiva e prestigiosa; il ministro (del Pdl) aveva tutto il tempo di prorogare i vertici precedenti o di nominarne di nuovi; ma il fatto è - per l'ex sindaco di Gavorrano - che nel 2011 si vota a Grosseto, Castiglione e Orbetello, tre Comuni "pesanti" per il centrodestra toscano; e allora qualcuno, nel Pdl di Toscana, deve aver suggerito di boicottare il Parco e la sua candidatura Unesco, così da togliere un punto a favore del centrosinistra e "punire" un territorio, il nord della Maremma, che a destra vota poco. Fantapolitica? Chissà. «Io sono convinto - incalza Fabbrizzi - che si sia voluto appannare, anzi distruggere, i risultati raggiunti in un'area non "loro" e per loro sconveniente. E mi chiedo: cos'è, o dov'è, il centrodestra locale che nulla dice o fa di fronte a una scelta così miope e deleteria per il territorio?». E proprio al territorio Fabbrizzi - dopo aver rivendicato «il grande lavoro svolto dal presidente Hubert Corsi» - chiede uno scatto d'orgoglio. «Basta lettere e appelli. Servono gesti eclatanti, subito un consiglio congiunto fra Regione, Provincia, Comuni e Parco. E se il governo non dice cosa vuol fare, valutiamo soluzioni alternative». A partire da quella Fondazione che potrebbe accollarsi il Parco congedando un ministero tra l'altro sempre più avaro. Se non altro per evitare, una volta perso il treno milionario dell'Unesco, di essere tutti accomunati nella «figuraccia delle istituzioni cialtrone».
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