Sicurezza
Comunità montana tecnologia e cultura la base di rilancio
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STRADA Quella del Cipressino ormai è vecchia 2 MINUTI DI LETTURA
ARCIDOSSO. Comunità Montana verso il bilancio 2010. Il presidente Franco Ulivieri chiamerà l'assemblea a discutere il bilancio di un ente che sta sempre più consolidando il ruolo politico di interlocutore comprensoriale con Provincia e Regione. Nonostante i finanziamenti dello Stato e della Regione siano, quest'anno, più striminziti del consueto, la Comunità mette tuttavia in campo un discreto ventaglio di progetti e di iniziative. «Un bilancio- afferma Ulivieri - che pareggia ispirandosi ad una filosofia di risparmio e di assenza pressoché totale di consulenze esterne. E d'altra parte, la consistenza dei finanziamenti decurtata di circa 30-40.000 euro viene riequilibrata dal fatto che la Comunità Montana ha ceduto alla Società della Salute tutto il settore del sociale e ha liberato alcune risorse, essendo sgravato da questa partita». Il presidente Ulivieri, dunque, dà un giudizio abbastanza positivo, anche se non entusiasta, sul bilancio. «Andiamo benino - afferma - con qualche problema di risorse che sono inferiori agli anni precedenti, ma con le forze necessarie e sufficienti per cavarcela. Abbiamo circa 2 milioni finanziati dalla regione per i contributi al settore agricolo, che è quello che ci sta particolarmente a cuore e 1 milione dalla Regione per la forestazione, di cui 700.000 euro per gli stipendi dei forestali Ne abbiamo 32 - proseguee con questa cifra ce ne paghiamo solo 27. Per 5 di loro interveniamo con risorse nostre e coadiuvati dai Comuni. Gli altri 300.000 euro servono per lavori da appaltare a soggetti esterni». Ma i punti di forza, da cui il presidente Ulivieri si attende risultati ottimi sono la cultura, le nuove tecnologie e le gestioni associate. Per queste ultime, che vengono deferite all'Ente Montano dagli 8 comuni del versante grossetano, la Regione ha finanziato la Comunità con 140.000 euro, mentre il Parco Museo delle Miniere ha finanziato con 30.000 euro il sistema museale dell'Amiata. «Qui stiamo facendo davvero un buon lavoro - afferma Ulivieri - il sistema Museale è uno fra i migliori strumenti di promozione culturale della nostra zona. Credo che la cultura sia, con l'innovazione tecnologica, il nodo su cui insistere per una riqualificazione dell'offerta complessiva dell'Amiata grossetana. Ci attendiamo dalla branca delle innovazioni, l'aumento di servizi e la modernizzazione della comunicazione, elementi sui quali, adesso, non è più il momento di tentennare. I progetti per le innovazioni tecnologiche ci sono stati finanziati dalla Fondazione Mps, ma abbiamo anche risorse nostre».
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