Il dolore
Nel mirino di Aduc il trattamento di acque reflue
«Follonica è inquinata» e sventola la bandiera blu
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FOLLONICA. Bandiere blu e inquinamento. Un binomio che sembrerebbe impossibile ma, a quanto pare, è realtà in diversi comuni. L'Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori ha pubblicato una lista di comuni che la Commissione europea ha ritenuto non conformi alle direttive vigenti in materia di trattamento e convogliamento delle acque reflue. Nel listone anche Follonica. Con la città del Golfo 178 centri tra cui Piombino, Campiglia e Seravezza. «Non si tratta solo di un puntiglio burocratico, ma essenzialmente di salute pubblica - spiegano da Aduc - le acque reflue non trattate possono essere contaminate da batteri e virus dannosi, contengono quantità notevoli di azoto e fosforo che possono contaminare le acque dolci e l'ambiente marino favorendo la crescita eccessiva di alghe che soffocano le altre forme di vita». Rischi ambientali che hanno portato i senatori radicali Donatelli Poretti e Marco Perduca a presentare un'interrogazione al presidente del consiglio e al ministero dell'ambiente. Una cattiva condotta, fa notare Aduc, che non è compatibile con la pioggia di bandiere blu assegnate su tutto il territorio nazionale. E il paradosso è tutto lì da vedere. Può accadere che una regione virtuosa come la Liguria, che si è «meritata» ben 17 bandiere blu, compaia nella lista nera con 19 comuni inadempienti.Può capitare persino che i comuni in cui sventolano le bandiere blu siano gli stessi a non aver risolto i problemi legati alla depurazione delle acque inquinate. Piombino, premiato per il terzo anno consecutivo con l'assegnazione della bandiera blu per il Parco della Sterpaia, e Follonica insegnano. N.S.
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