Il Tirreno

Grosseto

Costa 66 milioni e ne investe 46

<b>ASSESSORE AL BILANCIO </b>Federico Balocchi
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ASSESSORE AL BILANCIO Federico Balocchi

Oltre 500 dipendenti e 31 sedi sparse per la Maremma

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 GROSSETO. Il Governo annusa la crisi, batte cassa e vorrebbe risparmiare sul "superfluo" nella manovra finanziaria. Ma a quanto ammonta questo risparmio? In altre parole: quanto costa ai contribuenti mantenere la Provincia di Grosseto?  Nove assessori compreso il presidente, 24 consiglieri, 526 impiegati e 31 sedi sparse in tutta la provincia, dal cuore dell'ente a palazzo Aldobrandeschi in piazza Dante alle sedi distaccate nei paesi del territorio, sono costati nel 2009 65 milioni e 399mila 377 e 88 centesimi, dei quali 19 milioni e 370mila se ne sono andati in stipendi, un milione e 650mila nell'acquisto di beni di consumo, 14 milioni in prestazioni di servizi, 24milioni e 776mila in trasferimenti e 5 milioni nel pagamento di interessi passivi, tasse, oneri finanziari. «La spesa per il personale - spiega l'assessore al Bilancio Federico Balocchi - incide solo per il 29,6 per cento sul bilancio e questo è un dato virtuoso se si pensa che solo dal 35 per cento in poi la spesa diventa problematica e dal 45 per cento scattano le multe. Per di più sono spese destinate a scendere con il tempo».  Non ci si illuda, mette in guardia l'assessore, che se la Provincia dovesse chiudere i battenti, queste spese scomparirebbero del tutto. «Abolire le Province - spiega l'assessore - non significa abolire le strade, le scuole e tutto ciò che compete a questi enti. Un esempio sono le 150 persone che si occupano della manutenzione delle strade; continuerebbero lo stesso a svolgere il loro lavoro e a ricevere uno stipendio per questo. E anche gli altri impiegati sarebbero trasferiti ad altri enti».  La macchina provinciale così composta amministra e investe sul territorio con risorse che arrivano dallo Stato, dalla Regione e da altri enti pubblici. Nel 2009 sono stati 39 milioni 751mila gli euro assegnati alla Provincia di Grosseto, di cui 9 milioni e 600mila dallo Stato, poco meno di 7 milioni dalla Regione, 22 milioni e mezzo sempre dalla Regione per le funzioni che Firenze ha delegato alle Province - ad esempio l'agricoltura, la formazione professionale - e 672mila euro da altri enti pubblici. Nel 2008 a disposizione di palazzo Aldobrandeschi c'erano 42 milioni e mezzo, 45 milioni e 700mila nel 2007.  «In più abbiamo a disposizione 6 milioni e 300mila euro in conto capitale per gli investimenti. Ma in dieci anni - conclude l'assessore Balocchi - il bilancio delle Province è stato dimezzato. È una situazione frustrante, anche perché la Provincia ha senso solo se fa degli investimenti per i cittadini. Purtroppo, si entra pieni di voglia di fare e ci si trova con le mani legate dal patto di stabilità e dai tagli. Ho qui davanti il decreto approvato dal Governo e più vado avanti a leggere, più mi viene da piangere». F.F.

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