Attenzione
Sì agli spondisti storici, ma con assegnazioni individuali
Accordo per gli ormeggi nel Canale di San Rocco
Enrico Pizzi
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GROSSETO. Le associazioni storiche degli spondisti potranno stare nel Canale San Rocco, a Marina, ma le assegnazioni dei posti barca saranno individuali. La giunta comunale ha dato il via libera all'accordo con la Marina di San Rocco, società che gestisce il porto di Marina, per la bonifica del canale e la realizzazione e gestione degli ormeggi. Così, dopo oltre 10 anni di chiusura, già dall'estate 2011 il canale potrebbe tornare a ospitare barche lungo le sponde. Al massimo entro la prossima settimana, la firma dell'accordo. «Un accordo da perfezionare - precisa il sindaco Emilio Bonifazi - un lavoro in progress con tutta una serie di questioni che debbono essere definite meglio, ma intanto possiamo dare delle risposte alla piccola nautica». L'accordo prevede, innanzitutto, la cointestazione della concessione ventennale delle sponde - che appartengono al demanio marittimo - al Comune e alla Marina di San Rocco. A carico della società c'è l'obbligo di presentare un progetto che comprenda sia la bonifica e il ripristino ambientale del canale che la realizzazione dei punti di ormeggio - dai 300 ai 350 in tutto quelli previsti, per barche fino a 7,5 metri - ma la società dovrà presentare anche un piano economico-finanziario. L'assessore al patrimonio Anna Guidoni chiarisce: proprio quello della bonifica del canale è l'aspetto più delicato e costoso. «Abbiamo ricevuto, come Comune - spiega - molti solleciti dalla Capitaneria di Porto a intervenire per scongiurare rischi di danno ambientale». L'intervento della Marina di San Rocco dovrebbe consentire di ripristinare la sezione idraulica del canale, di scavare il fondo eliminando ciò che si è accumulato negli anni e che dovrà essere smaltito come rifiuto, e poi di ripristinare le sponde e realizzare i punti di ormeggio. «Il costo di quest'opera è importante», ice la Guidoni. «Sarà la metà dei 15 milioni di euro previsti dal progetto che abbiamo trovato nel 2006, ma in ogni caso un costo che il Comune non potrebbe sostenere». Ecco perché entra in ballo la Marina di San Rocco. Il Comune dovrà convocare la conferenza dei servizi per valutare approvare il progetto. Ma quello che al sindaco preme di sottolineare è il fatto che la Marina di San Rocco dovrà presentare anche un piano economico-finanziario che garantisca l'accessibilità, da un punto di vista dei costi, alla piccola nautica. Toccherà al Comune, inoltre, il delicato compito di redigere e pubblicare il bando per l'assegnazione dei posti barca. «I criteri di assegnazione - spiega Anna Guidoni - dovranno tutelare la presenza delle associazioni storiche dei diportisti». Come farlo, però, se il criterio di fondo è "una barca un posto barca"? «Potranno partecipare al bando - dice l'assessore - i singoli diportisti che potranno dichiarare l'appartenenza a una delle associazioni storicamente presenti nel canale e questo ci consentirà di raggruppare le assegnazioni sulla base delle appartenenze associative». Tra le novità nell'accordo, l'obbligo di costruire punti di alaggio pubblici e la riserva, al Comune, del 2% dei posti barca realizzati, da gestire per scopi sociali».
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