Sicurezza
Vini maremmani in tournée e un salone del cibo in arrivo
Elisabetta Giorgi
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LAMIONI. Presidente della Camera di commercio2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Vini maremmani in tournée a Milano e Roma e un salone del cibo in arrivo. La Camera di commercio, Grosseto Fiere e l'enologo Luca Maroni hanno deciso di esportare così, su piazze nazionali, la formula del Maremma wine shire «collaudata con successo a Braccagni», e rilanciare l'offerta con un calendario di eventi che chiuda il cerchio delle eccellenze: dal vino al cibo. La tre-giorni al Polo fieristico del Madonnino ha contato «6500 visitatori, 1500 operatori di settore, 172 aziende del vino maremmane e 72 tra buyer e giornalisti internazionali», hanno detto Riccardo Breda (presidente Grosseto Fiere), Giovanni Lamioni (presidente Camera di Commercio) e lo stesso Maroni, enologo di fama internazionale. «Numeri a tal punto lusinghieri» che Lamioni ha detto di voler rilanciare, prima esportando l'evento a Milano e poi incastonandolo in un vero e proprio "format" che si ripeta ogni anno. La filosofia è quella di fare più eventi diffusi nei dodici mesi, uscendo dai confini locali puntando alle metropoli e al mercato internazionale. A cominciare dalla fine dell'anno. «A novembre - dice - ci sarà un Maremma wine shire a Milano. Stiamo lavorando al progetto cercando di individuare una sede, che non sia un luogo fieristico milanese ma un palazzo prestigioso che ospiti le aziende maremmane. A gennaio 2011 il Maremma wine shire sarà ospitato a Roma all'interno di Sense of wine, a palazzo dei Congressi all'Eur. A maggio 2011, a Grosseto Fere, ci sarà la seconda edizione del salone del vino, mentre a ottobre-novembre 2011 faremo il primo "Maremma food shire": un salone dell'agroalimentare destinato a chiudere il cerchio vino-cibo, ancora sul filone delle eccellenze locali da promuovere all'estero». Da oggi in poi, prosegue Lamioni, «la promozione maremmana dovrà sempre passare per iniziative di carattere internazionale e mondiale. Siamo convinti che l'evento rappresenti un punto di non ritorno. Un tempo i nostri imprenditori erano in imbarazzo a uscire dai confini provinciali. Con Maremma wine shire abbiamo invertito la prospettiva e ospitato il mondo. E questo dovrà essere il canale di tutte le iniziative future, la chiave giusta di uno sviluppo possibile, nella consapevolezza che le nostre eccellenze debbano essere valorizzate e siano uno strumento di sviluppo decisamente straordinario». La ricetta avrà tre ingredienti: «valorizzazione di quelle eccellenze. Promozione e comunicazione del territorio e sviluppo delle infrastrutture: lo scalo civile». Soddisfazione è espressa anche da Riccardo Breda, mentre Luca Maroni ha parlato dell'evento appena concluso come di un punto di svolta: «per la prima volta le aziende hanno iniziato a essere consapevoli del proprio valore, vera chiave di volta per ogni scommessa futura».
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