Il Tirreno

Grosseto

Smantellato il servizio merci

Francesca Ferri
<b>SCAMPATO PERICOLO.</b> Per la cisterna in fiamme
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SCAMPATO PERICOLO. Per la cisterna in fiamme

Gli addetti trasferiti temporaneamente, uno andrà in biglietteria

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 GROSSETO. Adesso è definitivo: il servizio di verifica tecnica della stazione di Grosseto non esiste più. Dopo tre mesi di protesta dei tre addetti e del sindacato Orsa, il servizio che garantisce la sicurezza dei convogli merci durante il transito a Grosseto è stato chiuso per sempre.  La Cargo - ramo di Trenitalia che gestisce i treni merci - ha obbligato i tre verificatori a lasciare il posto con ordine scritto e li ha trasferiti per una settimana a Livorno Calabrone; poi è stato offerto loro di passare ad altri settori aziendali - passeggeri, infrastrutture e trasporto regionale - pur di rimanere a lavorare a Grosseto. Uno ha fatto domanda per il servizio di manovra, uno sarà destinato probabilmente al tronco lavori o agli apparati centrali, il terzo ha chiesto la biglietteria, settore debole della stazione.  Si conclude dunque l'ennesimo esodo di professionalità e servizi dalla principale stazione maremmana, che da dieci anni soffre di una inarrestabile emorragia che ha tagliato il personale da 100 a 25 unità. Decimati prima di tutto i servizi a contatto con i viaggiatori, come la biglietteria e l'infopoint. A Grosseto manca un deposito bagagli e la biglietteria funziona con un solo addetto fisso aiutato da un part time, ma in occasione di ferie o malattia lo sportello deve chiudere anzitempo, con grossi disagi per chi è costretto a fare lunghe file all'unica macchinetta in funzione, tolte le due per il solo trasporto regionale. Anche ieri nella tarda mattinata ci sono stati i soliti disagi. Tagliati anche molti treni a lunga percorrenza che da sempre fermavano in città e che ora tirano dritto, e decimati pure i servizi "dietro le quinte", come la manovra, l'officina e, appunto, la verifica tecnica.  Che questo servizio fosse agli sgoccioli i tre addetti grossetani hanno cominciato a capirlo la scorsa estate quando, di tre turni di lavoro, Cargo ne ha lasciato uno solo, il pomeriggio. Il nuovo regime zoppicante è andato avanti fino a poco prima di Natale quando, il 22 dicembre, a Grosseto si è sfiorata il disastro. Un treno carico di gpl, gemello di quello della strage di Viareggio, entrò nella stazione maremmana con un carro in fiamme. Erano stati proprio i verificatori grossetani, insieme alla Polfer e ai vigili del fuoco, a metterlo in sicurezza ed era stato questo episodio ad allarmare i grossetani. Secondo i piani aziendali la verifica dei treni in transito, prevista dal protocollo dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle Ferrovie, si sarebbe fatta interamente a Livorno.  Per denunciare il comportamento di Trenitalia, a loro giudizio troppo superficiale sulla sicurezza, a febbraio i verificatori grossetani hanno messo in atto una protesta, presenziando la stazione anche fuori dagli orari di lavoro. Hanno anche scritto al ministro delle Infrastrutture Matteoli e di recente all'Ansf, ma in entrambi i casi non hanno ottenuto risposta.

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