Il Tirreno

Grosseto

Opere pubbliche lumaca

Gabriele Carotti
<b>TORRE DELL&#146; OROLOGIO </b>Nel mirino per i ritardi nella conclusione dei lavori
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TORRE DELL’ OROLOGIO Nel mirino per i ritardi nella conclusione dei lavori

Piazza del Popolo: l'esponente del Pd Paffetti all'attacco su Torre dell'orologio e palazzo

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 ORBETELLO. «Ritardi nell'esecuzione dei lavori pubblici sono il risultato del lavoro dell'amministrazione Matteoli». È di questo parere il consigliere di opposizione Monica Paffetti, che in seguito a una proposta del Pd di modificare il patto di stabilità, fa il punto della situazione sulle opere pubbliche. «Bisogna investire su un piano di opere a livello comunale» così crede il consigliere che si possa dare al Comune la possibilità di costruire, ristrutturare, mettere in sicurezza le scuole.  Bisogna investire su un piano di opere a livello comunale così crede il consigliere che si possa dare al Comune la possibilità di costruire, ristrutturare, mettere in sicurezza le scuole senza necessità di vendere il patrimonio. Dal 2005 a oggi secondo l'esponente del Pd sono molteplici i ritardi in due opere pubbliche più importanti: la ristrutturazione della torre dell'orologio iniziata in urgenza lo scorso anno per essere terminata nel novembre 2009 e il palazzo in piazza del popolo ancora inutilizzabile. Le note dolenti riguardano non solo queste due opere, infatti l'esponente prende ad esempio il cimitero di Albinia: «Che oggi dopo tre anni vede la sua ideale programmazione nel regolamento urbanistico e la ristrutturazione e messa in sicurezza delle scuole presenti nel piano delle opere pubbliche. Oltre alle opere pubbliche abbiamo ritardi e problematiche anche in altri importanti punti della programmazione urbanistica del territorio a cominciare dal piano di Neghelli per delle scelte amministrative e nella realizzazione delle terme dell'Osa bloccato per problematiche legali». Infine si sofferma sulla costruzione della passerella della laguna, criticata nei giorni scorsi, sulla quale Paffetti si pone la domanda sull'utilità e l'impatto di un'opera che come riporta si aggira per una cifra di 335.000 euro di soldi pubblici in parte del Comune e in parte derivanti da un bando del ministero dell'ambiente e della tutela del territorio per il recupero di aeree di degrado.

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