Il Tirreno

Grosseto

IMPRESA INSIEME

Nuovo registro dei rifiuti: bene la proroga dell'iscrizione al Sistri ma restano pasticci e paradossi

Renzo Alessandri   Direttore Impresa Insieme
Alessandri
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Impresa Insieme giudica positivamente l'approvazione da parte della Commissione Affari costituzionali della Camera, di un emendamento al Ddl sulla semplificazione amministrativa che prevede la proroga di 2 anni dell'iscrizione al Sistri per le imprese fino a 10 dipendenti e per quelle che producono, annualmente, fino a 300 chili o litri di rifiuti pericolosi. A giudizio di "Impresa Insieme" l'emendamento costituisce un primo significativo passo verso l'applicazione del nuovo sistema - quello della tracciabilità dei rifiuti - secondo criteri di proporzionalità che tengono conto delle esigenze della minore dimensione d'impresa.  Nonostante l'apprezzamento per la sensibilità con cui Governo e Parlamento - accogliendo le richieste avanzate dal nostro sistema di rappresentanza - hanno cercato di ammortizzare (senza intaccare l'efficacia dei controlli e senza penalizzare le esigenze di trasparenza sul percorso dei rifiuti avviati allo smaltimento) l'entrata in vigore del Sistri, si sottolinea come questo sia avvenuto in maniera non solo tardiva ma addirittura dopo il termine di scadenza fissato per l'iscrizione.  Nelle ultime settimane siamo stati impegnati - e ancora lo siamo - a informare le nostre imprese sulle novità introdotte. Nell'avanzare la richiesta di ulteriori semplificazioni, nel sollecitare la riduzione dei costi posti a carico dei piccoli imprenditori - si sappia che un acconciatore, per pochi grammi di lamette da barba, paga 120 euro a fronte dei 1.200 richiesti ad un impianto di incenerimento -, e nell'auspicare sanzioni che anziché speculare sulle novità del sistema - penalizzando chi "si macchia " di inadempienze formali - siano orientate ai reati veri ed a quelli più gravi, si confida che il secondo ramo del Parlamento, oltre a confermare la proroga, voglia portare a soluzione i problemi che questa rischia di produrre.  Agli auspici e agli apprezzamenti si accompagna, infatti, la dura realtà del quotidiano. Il termine per l'iscrizione al Sistri è scaduto il 29 aprile scorso. Tutte le imprese interessate hanno di conseguenza già perfezionato la propria iscrizione e assolto al pagamento del contributo annuale. Se l'emendamento troverà conferma, e se l'iscrizione risulterà posticipata, le imprese virtuose - quelle che hanno rispettato il termine previsto - risulteranno paradossalmente penalizzate. Chi non lo avrà fatto, avrà due anni di tempo per mettersi in regola. Chi ha provveduto all'iscrizione, infatti, avrà il problema di farsi rimborsare le somme già versate oppure - e sarebbe un vero paradosso - essere subito assoggettato alle nuove modalità di gestione e "magari" costretto a proseguire nel versamento annuale.  Troppo complicato e troppo costoso. Questo era stato il giudizio con cui avevamo accompagnato - in tempi certo non sospetti -, la nostra richiesta di proroga.  Non siamo stati immediatamente ascoltati. Una proroga e una pseudo semplificazione, oltretutto tardive e affrettate rischiano di non agevolare le imprese e di produrre, per giunta i problemi sopra descritti.

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