Attenzione
«La San Lorenzo risolva l'imbarazzo»
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AFFRESCO. Inaugurato con sindaco, autrici e modella Lettera del sindaco al cda: ritoccate l'affresco di S. Anna
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GROSSETO. La patata bollente per risolvere il caso sull'affresco di Sant'Anna al cimitero di Sterpeto passa alla San Lorenzo Servizi. Il mandato è arrivato ufficialmente ieri con una lettera firmata dal sindaco e indirizzata al consiglio d'amministrazione della società nella quale Bonifazi chiede di arrivare «a una soluzione, qualunque essa sia» per risolvere una situazione che ha creato «qualche imbarazzo all'amministrazione» vista la somiglianza tra la Madre di Maria e Anna Banci, moglie del direttore della società e a sua volta dipendete del Comune. Si tratta dicono i bene informati di un atto formale visto che la San Lorenzo, società in parte pubblica, è l'unica committente dell'opera realizzata all'ingresso del cimitero. Ma il mandato del sindaco è chiaro: il volto della Santa va ritoccato e lo ha ripetuto durante la riunione di lunedì mattina alla quale hanno partecipato sia le due autrici che il presidente della San Lorenzo Serivi Luca Merelli. «Per risolvere la situazione - spiega Merelli - ci sono varie ipotesi, prenderemo una decisione al più presto e poi la renderemo pubblica». Intanto però i due consulenti chiamati dal sindaco per fare una ricerca iconografica sul volto della Madre di Maria protettrice della trebbiatura è già iniziata. Don Franco Cencioni e la direttrice del Museo di Arte Sacra sono al lavoro per ricostruire attraverso i secoli il viso della Santa da sostituire con quello al quale le pittrici si sono ispirate. Ieri è anche circolata una voce che la signora Banci stesse per mandare una lettera nella quale spiegava la sua posizione. Ma alla fine potrebbe averci ripensato. L'altro ieri il marito, attuale direttore della società spiegava come la moglie «fosse dispiaciuta per tutto questo clamore inaspettato». Nella lettera indirizzata al consiglio d'amministrazione della società il sindaco ha precisato come la San Lorenzo Servizi «in quanto committente dell'opera, è l'unica deputata a risolvere concretamente la questione» anche considerando che "l'opera ha indubbiamente creato qualche imbarazzo all'Amministrazione comunale, che non aveva mai visionato il lavoro prima dell'inaugurazione. Chiedo quindi a codesta società - prosegue il sindaco - di approfondire l'argomento e di arrivare a una soluzione, qualunque essa sia». F.L.
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