Il dolore
La Provincia si mette a dieta
Roberta Bogi Pagnini
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PROVINCIA. Lassessore al personale Balocchi Tagli ai dirigenti e riassetto valgono 300mila euro
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GROSSETO. Tagli in Provincia e via libera alla nuova macrostruttura. È questo il motto a palazzo Aldobrandeschi, dove al termine dell'ultimo consiglio provinciale, è stato deciso il nuovo piano che porterà - dicono i vertici - a una struttura meno costosa, più flessibile e moderna, ma soprattutto che punta sulla qualità valorizzando il lavoro del personale interno. E per cominciare, la macrostruttura verterà su un'organizzazione non più soltanto gerarchica, tipica della pubblica amministrazione, ma anche trasversale (definita matrice) finalizzata a raggiungere un maggior livello di coinvolgimento tra i dipendenti e che vedrà anche l'introduzione di una nuova figura mai utilizzata fin'ora in Italia dagli ente pubblici, che è quella del middle manager. «Al momento - spiega il presidente Leonardo Marras - ci sono circa 520 dipendenti che lavorano in Provincia, per questo, visto anche il momento di crisi che sta attraversando tutto il Paese, è necessario occuparsi di politiche sociali ed economiche. A tal proposito - va avanti - abbiamo deciso di effettuare alcuni tagli in modo da riorganizzare la struttura con risparmio di gestione e rendendo più complessa l'organizzazione dei servizi». La prima riduzione, è portare a tre le vecchie aree e convertirle in dipartimenti suddivisi in servizi alla persona, sviluppo sostenibile e infrastrutture. Il secondo ha invece riguardato la riduzione dei dirigenti (da 12 a 7), per tornare a 10 nel 2011, momento in cui il progetto entrerà a regime. «La nuova logica - dice Emilio Ubaldino, il primo ad essere rientrato in questa macrostruttura e a coprire il triplice ruolo di Segretario, Direttore generale e responsabile del dipartimento dello sviluppo sostenibile - è quella di ridurre i costi, lavorare meglio e modernizzare i mezzi a disposizione». E a proposito di costi, dopo una prima occhiata, il risparmio che la Provincia andrà a fare in poco tempo: sfiora i 330 mila euro in meno per quest'anno e 100 mila euro in meno negli anni a venire. La spesa complessiva passerà quindi dagli oltre 18 milioni del 2008, ai 17 mila del 2009, permettendo a Grosseto di diventare una delle province più risparmiose della Toscana, seconda solo a Prato. Ad essere introdotta sarà anche la figura del middle manager, 9 in tutto che verranno scelti tramite una selezione nel personale interno ma anche esterno all'ente e che andranno a coprire un ruolo importante di coordinatore ed elaboratore dei vari progetti relativi alla pianificazione territoriale, all'ambiente, allo sviluppo rurale e alla promozione economica. Ma il risparmio si respirerà anche in ambito tecnologico: «Ci sarà un ulteriore taglio di un milione di euro - conclude Ubaldino - grazie agli interventi di modernizzazione e informatizzazione della struttura che metterà in rete tutto il territorio e in particolare, il sistema voip, azzererà i costi di telefonate e dei trasferimenti dagli uffici della provincia agli altri enti pubblici».
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