Il Tirreno

Grosseto

L’Ance in campo: patto con gli enti locali e lotta al sommerso

L'edilizia è piegata dalla crisi «Un fronte comune per uscirne»

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 GROSSETO. Un nuovo contratto di lavoro per l'edilizia, la lotta al part-time selvaggio nei cantieri e l'impegno, dall'Associazione dei costruttori edili, a fare fronte comune con gli enti locali per limitare i danni che derivano al settore dalla crisi economica. Basti pensare anche solo al fatto che, oltre al rallentamento del mercato privato, c'è il patto di stabilità che non solo limita la capacità di investimento degli enti locali in opere pubbliche, ma anche il pagamento dei lavori in corso, costringendo di fatto le imprese a fare credito agli enti stessi.  Ieri mattina, nella sede dell'Ance, è stato presentato il nuovo contratto di lavoro dell'edilizia. Le novità principali, - spiega il direttore provinciale, Mauro Carri - riguardano la parte variabile della retribuzione, in cui si introduce la possibilità di aumenti correlati alla produttività dell'area di riferimento e con un'attenzione - dice Beatrice Sassi, responsabile Ance della direzione relazioni industriali e contratto di lavoro - anche alla realtà delle singole imprese, così da differenziare tra quelle in difficoltà e quelle, invece, più floride».  Altro elemento di novità la lotta al lavoro sommerso. «Sono state poste sanzioni - spiega la Sassi - all'uso selvaggio del part-time, che noi consideriamo uno strumento che poco si adatta al lavoro degli operai nel cantiere e che spesso serve a eludere le normative. Abbiamo previsto il non rilascio del durc (documento unico di regolarità contabile) alle imprese che abbiano percentuali di part-time più alte di quanto previsto dal contratto collettivo di lavoro».  La presentazione del contratto è anche l'occasione per fare il punto sulla crisi del settore. Carri sottolinea che si tratta di «un momento in cui vi è una grande difficoltà di carattere economico, ma questo - aggiunge - sarà oggetto, la prossima settimana, di una forte azione della nostra associazione. Ci attiveremo per un confronto con gli enti locali alla ricerca di un fronte comune proprio per cercare di contrastare, di limitare, alcuni dei danni economici che la congiuntura evidenzia proprio nel nostro settore». E.P.

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