Il Tirreno

Grosseto

LA RICOSTRUZIONE

Una fitta al petto e l'accusa dei parenti: soccorsi in ritardo

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 GROSSETO. Malore o ritardi nei soccorsi? L'Asl aveva attivato un'inchiesta interna, attivando la commissione per la gestione del rischio clinico per "eventi avversi gravi" sulla morte di Marcella Guidotti, madre di 34 anni, deceduta nella notte fra domenica e lunedì 3 maggio in seguito a un probabile infarto polmonare. Ma i risultati non sono ancora stati resi noti.  La famiglia dopo la tragedia ha accusato il 118, e quindi l'Asl, di non aver inviato in tempo l'ambulanza quando la donna si è sentita male. Marcella Guidotti, che faceva la postina, prima a Follonica e poi a Castiglione, lascia il marito Federico e una bambina. Secondo la ricostruzione della famiglia la donna si sarebbe sentita male nella notte e una prima telefonata al 118 sarebbe stata fatta da sua madre all'1,30. Non vedendo arrivare il mezzo di soccorso una seconda telefonata, con minaccia di chiamare i carabinieri, sarebbe stata fatta una mezz'ora più tardi, in mezzo all'angoscia. Alla fine, dopo l'arrivo della guardia medica, che ha subito capito la gravità della situazione, l'ambulanza della Croce Rossa di Castiglione sarebbe giunta sul posto solo alle 3 di notte. Per un'ora i sanitari hanno tentato di rianimare la donna che è poi deceduta alle 4 di notte. La ha aperto un'inchiesta mentre non è ancora chiaro se la magistratura abbia fatto lo stesso.  La procedura dell'azienda ospedalieria è guidata dal dottor Bovenga ed è seguita in prima persona dal direttore sanitario, Danilo Zuccherelli. In questo mese sono state riascoltate tutte le registrazioni delle telefonate al 118. E sentiti tutti gli operatori che, a vario titolo, sono stati protagonisti della tragedia.  Il periodo nero di Buriano è proseguito pochi giorni più tardi quando, sempre per un malore è venuta a mancare Fiorella Forci, 52 anni, si era sentita male verso le 2,30, lamentando forti dolori al petto. Il marito aveva avvertito i vicini e i parenti, mettendo tutti in apprensione, poi la decisione di chiamare il 118. Il pronto soccorso di Grosseto girava l'intervento alla Cri di Castiglione, che nel giro di una decina di minuti inviava l'autoambulanza con il medico. I sanitari però non potevano fare più nulla per constatandone il decesso.

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