Il Tirreno

Grosseto

Romeo Banci spiega: in vent’anni ho solo cercato di cambiare il volto di Sterpeto

«Mia moglie? Solo un'ispirazione»

<strong>FACCIA A FACCIA.</strong> Sant’Anna accanto ad Anna Banci
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FACCIA A FACCIA. Sant’Anna accanto ad Anna Banci

Il direttore del cimitero non replica alla decisione di ritoccare S. Anna

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GVROSSETO. «In vent'anni ho pensato a cambiare il volto del cimitero non a quello dei Santi». Romeo Banci, direttore della San Lorenzo Servizi e ammnistratore delgato quando è stato commissionato l'affresco di Sant'Anna cerca di stemperare la tensione con una battuta quando gli diciamo che il volto della Madre di Maria che ricorda tanto quello della moglie sarà ritoccato. «Mi dispiace perché le autrici si sono ispirate dipingedo poi un viso più giovane». La bufera politica era nata all'indomani dell'inaugurazione dell'affresco al cimitero di Sterpeto. «Non si può trattare una cosa pubblica come fosse un fatto privatistico», era stato il commento del sindaco quando aveva notato la somiglianza tra il viso della Santa e Anna Banci, 58 anni, e dipendente a sua volta del Comune. L'esempio lo fa lo stesso Bonifazi: come reagirebbe la cittadinanza se commissionassi un'opera su padre Pio e chiedessi agli artisti di mettere al posto del santo i miei lineamenti? Da quando è scoppiata la polemica abbiamo interpellato esperti e lanciato un sondaggio al quale ci hanno risposto diversi lettori.  Scrive Italmery: «Cancellare, cancellare e rifare il volto vero di S. Anna». C'è chi, invece, come Mauro Papa, direttore del centro di documentazione di arti visive ha lanciato una provocazione: «Non cancellare nulla ma mettere la faccia del marito al posto di San Lorenzo per far diventare i due dipinti un'opera concettuale da raccontare ai turisti».  Ieri mattina durante una riunione voluta dal sindaco alla quale hanno partecipato lo stesso Bonifazi, il presidente della San Lorenzo Luca Merelli e le due artiste si è trovato l'accordo per fare un ritocco al volto della Santa e scacciare così possibili fantasmi. Ma come fare a trovare un volto che posso raffigurare la Madre di Maria? Nessuna commissione - come invocato da qualcuno - ma la consulenza di due esperti come Don Franco Cencioni e la direttrice del Museo di Arte Sacra. Saranno loro a dover fornire alle due autrici grossetane Elga Ermini e Sabrina Macchi una figura alla quale ispirarsi per ritoccare l'opera costata sei mila euro e eseguita in cinque mesi di lavoro senza che nessuno, prima dell'inaugurazione, ne controllasse il risultato e la modella scelta per impersonare il volto della Santa. Federico Lazzotti

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