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Il sindaco: «Taglieremo su nuove strutture»
«L'edilizia ha il sopravvento sull'urbanistica. Ma tutto ha avuto l'ok degli operatori»
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GROSSETO. «Un caso dove l'edilizia ha avuto la supremazia sull'urbanistica». Il sindaco Bonifazi riassume così la vicenda del centro commerciale del Casalone. E alle critiche di chi paventa il "mostro" che fagociterà le attività cittadine risponde che «il centro commerciale l'hanno voluto i commercianti; senza il consenso delle associazioni non ci sarebbe stato». Del nulla osta arrivato dalla conferenza dei servizi, il sindaco non è meravigliato. «La questione era tecnica - spiega - ma la conferenza dei servizi ha confermato la conformità urbana, riconosciuto il nulla osta, dato la previsione sugli aspetti viari; sarà la proprietà a realizzare una nuova strada». Sulla questione della nuova fisionomia della città, dove l'attività commerciale sta prendendo sempre più peso, e sull'allarme delle associazioni di negozianti sullo sforamento del rapporto tra attività commerciali e numero di abitanti, il sindaco ha in serbo una soluzione. «Il piano strutturale - spiega - prevedeva 7 grandi strutture di vendita in città, da realizzarsi per trasferimento, e al massimo 140mila metri quadri totali di attività commerciali. Una buona parte delle attività che apriranno al Vecchia Aurelia derivano appunto da trasferimenti e, in particolare, Oviesse e Argirò, che insieme possedevano una licenza di 12mila 500 metri quadri poi ridotta a 9mila 500. In più lo stesso piano prevede la realizzazione di 9 nuove medie strutture, che vanno da 250 a 2mila 500 metri quadri. Calcolando una media di 2mila metri l'una, danno un totale di 18mila metri quadri. L'ipotesi è di cancellare la possibilità di aprire queste 9 strutture per rientrare nei calcoli». F.F.
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