Il Tirreno

Grosseto

Il caso della ultranovantenne

«Il reddito è variato, non c'è errore Inps»

Sara Landi

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 GROSSETO. Dietro il caso della pensionata ultranovantenne che si è vista recapitare la richiesta di una somma indebitamente percepita negli anni passati non c'è un errore di calcolo dell'Inps ma un'omissione da parte dell'interessato riguardo ad una variazione della propria situazione reddituale. Lo precisa in una nota la direzione provinciale di Grosseto spiegando che «le prestazioni assistenziali sono erogate dall'istituto in misura provvisoria e sono soggette agli adeguamenti annuali derivanti dalla comunicazione da parte dell'interessato dei dati reddituali del titolare e del coniuge. Si ritiene - continua la nota - che l'evento in esame anche se segnalato in forma anonima, elemento che diversamente consentirebbe di fornire ulteriori e precisi contenuti al caso, possa ricondursi proprio alla elaborazione di redditi e relative variazioni dalle quali può determinarsi una somma non spettante a debito dell'interessato per prestazioni già allo stesso tempo erogate». Molti sono, segnala l'Inps, i casi di redditi non denunciati che emergono dai controlli e «l'omissione parziale o totale comporta anche risvolti di natura legale». Le somme indebitamente percepite possono essere restituite a rate e «se non c'è dolo viene richiesto il rimborso della sola somma capitale senza interessi aggiuntivi». La direzione dell'Inps ricorda comunque che l'istituto è aperto al pubblico per qualunque informazione e chiarimento tutte le mattine dalle 8,30 alle 12 e anche nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle 14,30 alle 16,30.

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