Il Tirreno

Grosseto

Volontari al lavoro per il Comune

<b>CASTELL&#146;AZZARA.</b> Il regolamento sul volontariato approvato dal consiglio comunale
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CASTELL’AZZARA. Il regolamento sul volontariato approvato dal consiglio comunale

A Castell'Azzara potranno essere impiegati in attività socialmente utili

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 CASTELL'AZZARA. In partenza, nel territorio del comune di a Castell'azzara, l'istituto del volontariato civico.  Il consiglio comunale, infatti, ha approvato un regolamento comunale che disciplina l'impiego del volontariato in attività socialmente utili. In pratica i volontari potranno prestare la loro attività al servizio della collettività in maniera legale e gratuita.  Il volontariato a Castell'Azzara non opererà solo all'interno del sociale o dell'assistenza alla persona, ma potrà cimentarsi anche in altri settori: dall'ambiente alla cultura, dai lavori pubblici che si concretizzeranno con piccole manutenzioni di edifici, sale pubbliche, monumenti e piazze - alla manutenzione di parchi e giardini ecc.  «È la continuazione - afferma il sindaco Marzio Mambrini - di un percorso avviato già nella passata amministrazione.  Allora sostenevamo che estendere ai massimi livelli il concetto di partecipazione e condivisione delle scelte significava anche poter chiedere ai membri della comunità di adoperarsi per il bene comune e, per questo, avevamo dato vita ai "cantieri di autocostruzione" piccole progettualità temporalmente limitate affidate a gruppi di cittadini. Questo percorso ha visto la realizzazione di molte piccole opere necessarie al nostro territorio e, forti di quell'esperienza, abbiamo voluto normarla e definirla ulteriormente.  Proviamo a cercare di aprire la strada ad una nuova militanza ed ad un rinnovato senso della comunità, dando vita ad un percorso virtuoso che può anche contribuire ad attenuare la disaffezione dei cittadini verso la politica. Questa scelta denuncia però anche la grande difficoltà con cui sono chiamati giornalmente a fare i conti gli amministratori locali, stretti tra il continuo stillicidio della restrizione di risorse, operata dal governo, e i bisogni di sempre nuovi e più funzionali servizi richiesti giustamente dai cittadini».  In ultimo c'è da dire che il ricorso al lavoro dei cittadini, per realizzare o conservare opere di pubblica utilità, non è una novità assoluta per il Comune di Castell'Azzara.  Anzi, ha profonde radici nella sua storia, tant'è che negli Statuti delle Comunità di Castell'Azzara e di Selvena, varati poco dopo il 1500, era fatto obbligo a tutti i cittadini di prestare la loro opera al servizio della collettività.  Ora questa antica disposizione torna in auge a distanza di oltre 500 anni, con la variante che l'opera non è obbligatoria, altrimenti che volontariato sarebbe? F.B.

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