Sicurezza
Dopo un furto di assegni
Una condanna per calunnia
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GAVORRANO. Una condanna e una assoluzione al termine di un processo per calunnia davanti al giudice Addimandi. Salvatore Melillo, 41 anni, abitante a Bagno di Gavorrano, è stato riconosciuto colpevole: il pm Gliozzi aveva chiesto 2 anni, il giudice ha deciso per 1 anno e 4 mesi. Assolto, perché il fatto non costituisce reato, il cognato Adrian Bratu, 28 anni, originario della Romania, abitante al Bagno. Vittima della calunnia, un uomo di Napoli con il quale la Gs Edilizia di Bratu aveva stipulato un contratto di lavoro. Bratu aveva denunciato ai carabinieri di Gavorrano nel luglio 2006 - falsamente secondo l'accusa - il furto di un blocchetto di assegni. Uno di questi assegni (2.000 euro) era invece stato consegnato dai due al napoletano, nei cui confronti era poi stato avviato un procedimento per furto e ricettazione.
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