Il Tirreno

Grosseto

Ponteggi pericolanti, spariscono pregevoli decori e fioriscono rifiuti. Studenti e prof “abitano” qui

Ecco l'università con vista discarica

Elisabetta Giorgi
<b>DEGRADO </b>Nelle aree intorno al Polo universitario Che avvisa &#147;gli utenti&#148;: qui si passa a vostro rischio e pericolo
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DEGRADO Nelle aree intorno al Polo universitario Che avvisa “gli utenti”: qui si passa a vostro rischio e pericolo

La sede del Polo grossetano cade a pezzi ed è circondata dal degrado

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 GROSSETO. A Grosseto l'Università affoga tra i rifiuti. Il degrado è sotto gli occhi di tutti in via Ginori dentro al cortile del polo universitario sepolto da vecchie luci al neon, pietre, carcasse di bici e resti di allestimenti architettonici. È la prima tappa di un percorso che abbiamo compiuto con Roberto Aureli (architetto grossetano e presidente dell'associazione Amici del centro storico) nel cuore del degrado in centro storico. Superato il cancello - indica Aureli - c'è quel che resta di un giardino: «Area vincolata dalla normativa urbanistica e sulla conservazione dei beni ambientali, ma abusivamente usata come parcheggio e discarica». Una bici scassata, pietre accumulate, decine di tubi al neon, plastica, teloni e taniche. A suscitare curiosità sono i sassi ammassati. L'ipotesi è che provengano da un vecchio allestimento che abbelliva piazza della Vasca. «Quando la piazza fu risistemata - dice Aureli - alcuni elementi decorativi furono portati via. Forse sono questi, qualcuno li avrà messi qua».  In effetti il cortile è così da un ventennio, i "pietroni" sono stati avvistati da parecchio tempo, e nonostante le segnalazioni nessuno li ha mai tolti. Gli studenti e i professori universitari - per salire in aula - passano accanto ai rifiuti. Una rete sfondata separa il cortile dell'ateneo dalla parte più decrepita del vecchio ospedale. C'è un cartello che mette in guardia: "edificio pericolante, l'università non risponde per eventuali danni a cose o persone, e intrusioni nell'area delimitata dalla recinzione". Ma la rete è rotta e qualcuno ci è già passato, col rischio che il tetto (impacchettato con teli di nylon neri) gli piombasse addosso. Dal cortile è sparita una vecchia fontana con tritoni. Abbelliva il giardino. «Fu da me fotografata nel '93 e da anni non si hanno più notizie», prosegue Aureli. Via anche i vecchi vasi che sormontavano i muri: spariti pure loro. «Erano belle fioriere cementate su questa balaustra». Da più di un anno c'è un ponteggio davanti all'ingresso dell'ateneo. «Il tetto rischia di crollare, gli studenti passano qua sotto». Lo stesso i conferenzieri invitati alle iniziative del polo. E «non è certo un bel biglietto da visita...». Ma tornando al cancello. C'è soprattutto una vecchia guardiola liberty, che un tempo faceva da accesso al pronto soccorso, e che dà sulla piazza di fronte. Ci stava il guardiano. Oggi è un rifugio per gattare, l'ennesima discarica vista-strada. Ci sono legni, giornali, barattoli. «Vedete... Era un edificio piccolo ma con caratteristiche architettoniche importanti, a cominciare dalle inferriate che riportano ancora il vecchio simbolo del regio ospedale di Grosseto. Anche in questo caso il locale è diroccato e trasformato in discarica. Faceva e fa parte del patrimonio vincolato e potrebbe essere manutenuto, valorizzato e conservato come il fiore all'occhiello della città».

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