Gioco
Piste ciclabili, e non vetture in sosta, accanto ai marciapiedi: «Così più afflusso nelle strutture interrate e città più pulita»
«Via i parcheggi dalle strade intorno alle mura»
Elisabetta Giorgi
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AUTO IN SOSTA su via Ximenes: «Eliminiamo quei parcheggi» La proposta di Mdc e Legambiente per incentivare l'uso dei posti auto sotterranei
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GROSSETO. I parcheggi sotterranei non funzionano? Togliamo quelli "sopra" e facciamoci piste ciclabili. È la proposta di Roberto Vannetti del Movimento difesa del cittadino e di Angelo Gentili di Legambiente, che si inseriscono nel dibattito sollevato due giorni fa dal Tirreno. A Grosseto vi sono parcheggi in superficie sovraffollati (lungo le strade, in particolare quelle che costeggiano le mura, o a Porta Corsica) e due posteggi sotterranei (campo Amiata e galleria Oberdan) semivuoti in qualsiasi giorno settimanale, eccetto il giovedì, giorno di mercato. Se per il sindaco è problema di "mentalità", per qualcun altro le regole potrebbero essere riviste. Così Alberto Paolini (direttore di Grosseto parcheggi), ha ipotizzato che «le tariffe, ferme da anni, prima o poi aumentino per forza. E in questa prospettiva le politiche tariffarie potrebbero essere invertite: più basse sottoterra, più alte sopra». Altra eventualità, quella di differenziare i ticket in rapporto alla minore o maggior vicinanza al centro storico: più alte nel primo anello (subito intorno alle mura), più basse via via che ci si allontana. Contrari a questa posizione, Legambiente e il Mdc dicono la loro. Non è questione di tariffe, ma servono interventi "strutturali". «Pur accettando il principio di far pagare sempre di più via via che ci si avvicina al centro storico - scrivono Vannetti e Gentili - esprimiamo la nostra contrarietà alla soluzione di Grosseto Parcheggi: sarebbe un ennesimo aggravio di spesa per i cittadini». Piuttosto, «se si lasciano i parcheggi in superficie è evidente che quelli sotterranei non verranno usati da nessuno»; e questo sia per la conformazione della città che per com'è strutturato il traffico. Di qui la proposta: «Eliminare la fascia dei parcheggi a pagamento subito a ridosso delle mura, e trasformare quella striscia di asfalto in pista ciclabile, cosa che si potrebbe fare in poco tempo e con una spesa risibile». Questo da una parte «costringerebbe le auto a posteggiare di sotto, e dall'altra potrebbe essere una soluzione per i ciclisti che non hanno un accesso dedicato al centro storico. Come nelle città più evolute».
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