Finanza
Centrale eolica a sud della provincia
Clelia Pettini
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MARCO SABATINI Numero due della ProvinciaL'energia è uno dei punti chiave del Piano territoriale
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GROSSETO. Si chiama Ptc ed è il Piano territoriale di coordinamento, un atto di indirizzo generale che si pone a metà strada tra le politiche regionali e le esigenze dei territori e rappresenta il quadro di riferimento dei Comuni nella stesura dei propri piani strutturali. «Il Piano territoriale di coordinamento - spiega Marco Sabatini, vicepresidente della Provincia e assessore al Governo del territorio - determina gli indirizzi generali e gli obiettivi strategici per lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse in provincia di Grosseto. È stato adottato ad aprile del 2009, alla fine del mandato di Lio Scheggi e in questi mesi abbiamo lavorato per raccogliere le osservazioni dei diversi soggetti portatori di interesse, valutarle, decidere se e come accoglierle».
Il prossimo 11 giugno il Ptc sarà sottoposto al vaglio del Consiglio provinciale per ottenere l'approvazione definitiva. Sono circa 40, infatti, le osservazioni di Comuni, associazioni e privati cittadini, che la Provincia ha preso in considerazione prima di elaborare il nuovo Piano: «La maggior parte riguardano le energie rinnovabili, il territorio agricolo e le coste - continua Sabatini - e quasi tutte sono state accolte». Ne è scaturito un Ptc più snello, anche nel linguaggio, in modo da poter essere compreso dai cittadini: «È un atto di indirizzo e un importante strumento di sviluppo e di crescita economica - aggiunge - e, come tale devo essere compreso da tutti». Sabato 12 giugno sono previsti una serie di eventi per promuovere il Ptc in cui momenti di approfondimento, come seminari e dibattiti, si alterneranno a veri e propri spettacoli di piazza. Ma quali sono, entrando nel dettaglio, alcune delle linee guida previste nel Piano? «Uno dei nostri obiettivi - spiega il vicepresidente della Provincia - è quello di superare la dicotomia tra costa ed entroterra, riequilibrando lo sviluppo del territorio. Le aree costiere, infatti, stanno subendo una forte pressione insediativa, mentre alcune zone della parte interna rischiano l'abbandono. Questa situazione può essere modificata con lo sviluppo delle infrastrutture come le strade, anche come la connessione a internet o il miglioramento della rete di telefonia mobile, per dare opportunità di sviluppo turistico e imprenditoriale. E, allo stesso tempo, promuovendo un'economia di reddito piuttosto che una di rendita».
Nelle valutazioni dell'assessore al Governo del territorio, infatti, uno degli elementi di forza del Ptc è quello che riguarda l'edilizia e il turismo: «Finora, per l'area costiera lo sviluppo si è basato principalmente sulla costruzione di seconde cose, che ha avuto spesso un forte impatto ambientale e ha comportato la cementificazione di molte zone. Nel nuovo Piano, invece, si intende puntare sulla realizzazione di strutture ricettive, sulla riqualificazione degli arenili, sulla valorizzazione di attività e servizi utili per gli operatori turistici». Altro punto importante, quello che riguarda le energie rinnovabili: «Abbiamo ricevuto e accolto molte osservazioni, provenienti soprattutto da privati - va avanti Sabatini - sullo sviluppo delle energie alternative. Il Piano adottato ad aprile dello scorso anno, infatti, conteneva vincoli maggiori, che adesso sono stati tolti. Il nostro obiettivo è creare un distretto delle energie rinnovabili, dove si possa sviluppare l'intera filiera ad esse legata: ricerca, produzione, commercio e installazione; ma abbiamo intenzione di promuovere l'uso di energie a biomasse, eolico, solare e geotermico come integrazione al reddito agricolo».
L'agricoltura è uno dei settori più in difficoltà «...ma è fondamentale per il nostro territorio perché ha contribuito alla sua conservazione, rendendolo sotto molti aspetti unico. Ecco quindi che vogliamo incentivare l'uso di queste energie in agricoltura a patto però che siano realizzabili attraverso i Programmi di miglioramento agricolo ambientale. C'è anche l'ipotesi di una centrale eolica off-shore da creare al confine tra la provincia di Grosseto e quella di Viterbo. Un segnale anche politico importante per chi invece vuole ripristinare la centrale nucleare a Montalto di Castro».
Il prossimo 11 giugno il Ptc sarà sottoposto al vaglio del Consiglio provinciale per ottenere l'approvazione definitiva. Sono circa 40, infatti, le osservazioni di Comuni, associazioni e privati cittadini, che la Provincia ha preso in considerazione prima di elaborare il nuovo Piano: «La maggior parte riguardano le energie rinnovabili, il territorio agricolo e le coste - continua Sabatini - e quasi tutte sono state accolte». Ne è scaturito un Ptc più snello, anche nel linguaggio, in modo da poter essere compreso dai cittadini: «È un atto di indirizzo e un importante strumento di sviluppo e di crescita economica - aggiunge - e, come tale devo essere compreso da tutti». Sabato 12 giugno sono previsti una serie di eventi per promuovere il Ptc in cui momenti di approfondimento, come seminari e dibattiti, si alterneranno a veri e propri spettacoli di piazza. Ma quali sono, entrando nel dettaglio, alcune delle linee guida previste nel Piano? «Uno dei nostri obiettivi - spiega il vicepresidente della Provincia - è quello di superare la dicotomia tra costa ed entroterra, riequilibrando lo sviluppo del territorio. Le aree costiere, infatti, stanno subendo una forte pressione insediativa, mentre alcune zone della parte interna rischiano l'abbandono. Questa situazione può essere modificata con lo sviluppo delle infrastrutture come le strade, anche come la connessione a internet o il miglioramento della rete di telefonia mobile, per dare opportunità di sviluppo turistico e imprenditoriale. E, allo stesso tempo, promuovendo un'economia di reddito piuttosto che una di rendita».
Nelle valutazioni dell'assessore al Governo del territorio, infatti, uno degli elementi di forza del Ptc è quello che riguarda l'edilizia e il turismo: «Finora, per l'area costiera lo sviluppo si è basato principalmente sulla costruzione di seconde cose, che ha avuto spesso un forte impatto ambientale e ha comportato la cementificazione di molte zone. Nel nuovo Piano, invece, si intende puntare sulla realizzazione di strutture ricettive, sulla riqualificazione degli arenili, sulla valorizzazione di attività e servizi utili per gli operatori turistici». Altro punto importante, quello che riguarda le energie rinnovabili: «Abbiamo ricevuto e accolto molte osservazioni, provenienti soprattutto da privati - va avanti Sabatini - sullo sviluppo delle energie alternative. Il Piano adottato ad aprile dello scorso anno, infatti, conteneva vincoli maggiori, che adesso sono stati tolti. Il nostro obiettivo è creare un distretto delle energie rinnovabili, dove si possa sviluppare l'intera filiera ad esse legata: ricerca, produzione, commercio e installazione; ma abbiamo intenzione di promuovere l'uso di energie a biomasse, eolico, solare e geotermico come integrazione al reddito agricolo».
L'agricoltura è uno dei settori più in difficoltà «...ma è fondamentale per il nostro territorio perché ha contribuito alla sua conservazione, rendendolo sotto molti aspetti unico. Ecco quindi che vogliamo incentivare l'uso di queste energie in agricoltura a patto però che siano realizzabili attraverso i Programmi di miglioramento agricolo ambientale. C'è anche l'ipotesi di una centrale eolica off-shore da creare al confine tra la provincia di Grosseto e quella di Viterbo. Un segnale anche politico importante per chi invece vuole ripristinare la centrale nucleare a Montalto di Castro».
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