Il dolore
Banca Etruria, l'ora della finale
Michele Nannini
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IN PARTENZA. Lucas Ordonez giocherà in Spagna con il Vic Alle 18,30 al Capannino primo atto contro il Valdagno
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FOLLONICA. Fuori i secondi. Sono rimasti solo loro, i protagonisti di una stagione ormai agli sgoccioli. Per Valdagno l'approdo alla finale scudetto è stata una sorta di spada di Damocle sospesa sulla testa fin dalla scorsa estate, visti gli investimenti e l'unanime definizione di corazzata. Per Banca Etruria Follonica rappresenta un traguardo forse ancora più importante delle tante finali conquistate nella storia passata. Perché le premesse erano ben altre, spazzate poi via dalla solidità e concretezza del collettivo azzurro. Si gioca 3 su 5 e per la prima volta negli ultimi sei anni il Follonica arriva a questo appuntamento senza l'aiuto del fattore campo. Gara 1 quindi questo pomeriggio va in scena al Capannino (inizio ore 18.30, arbitri Massimiliano Carmazzi e Rossano Rotelli, ausiliario Matteo Galoppi), primo atto di una serie che andrà poi in ghiacciaia fino ai primi di giugno per permettere al Valdagno di giocarsi fra le mura amiche la final six di Eurolega. E questo è il primo di tanti fattori che influenzeranno la serie e di cui è impossibile non tenere conto. Che la pressione psicologica stia da tempo lavorando, soprattutto in casa veneta, è evidente: nel girone di ritorno il vantaggio nei confronti del Follonica si è ridotto fino a diventare zero all'ultima giornata, con la leadership salvata solo dagli scontri diretti, altro fattore che contribuisce a costruire il difficile pronostico della serie. In quest'anno Banca Etruria non ha mai vinto contro l'Isello, perdendo sia in Veneto che fra le mura amiche, ma era un Follonica diverso da quello visto di recente in pista, così come pure il Valdagno godeva di ben altra brillantezza e solidità. Tutto questo per arrivare a un punto: stasera vincerà chi sbaglia di meno, chi saprà girare l'inerzia della sfida dalla propria parte, dopo una gara in cui nessuno vorrà rischiare di lasciare un metro di troppo all'avversario. Oggi è uno di quei giorni in cui la giocata di un singolo può davvero diventare decisiva, in una partita tattica a scacchi che inizierà al fischio delle 18,30 e si concluderà probabilmente solo alla decisiva sirena finale. Le forze in campo saranno uguali e contrarie: Oviedo contro Fontana; Rigo contro Velasquez; Motaran contro Bresciani; Nicolia contro Polverini; Tataranni contro Molina. Di estro e classe ce n'è a bizzeffe, di esperienza pure. Il Follonica cattivo, grintoso e affamato di gara 3 contro il Lodi (ma anche di gara 3 contro il Viareggio) non può avere paura di nessuno, e non è detto nemmeno che abbia una panchina più corta del Valdagno visto che Ordonez, Bracali e Salvadori possono avere rispetto ma non paura di Pranovi, Raed e Randon. Di certo per gli azzurri la sfida di stasera è fondamentale, per non rischiare di andare in Veneto offrendo il match point sulla stecca dei lanieri. Che, inutile nasconderlo, sotto sotto hanno almeno un po' già la mente alla final six di Eurolega. E in questo pertugio mentale Banca Etruria dovrà inserirsi, giocando gara 1 come se fosse un'altra partita senza domani. Quelle che di solito il Follonica difficilmente sbaglia.
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